Bretagna da scoprire in compagnia di Maupassant

3/5Idee e Luoghi

Nella fiera Pont-l’Abbé fino alla Plage de la Grève Blanche

Barche ormeggiate nel porticciolo di Pont-l’Abbé

Definita dallo scrittore stesso “la città più tipicamente bretone di tutta la Bretagna”, Pont-l’Abbé non tradisce a più di un secolo e mezzo di distanza questa fama. Certamente, i suoi abitanti maschili non potrebbero più indossare cappelli a tesa larga, gilet ricamati e addirittura quattro giacche, una sopra l’altra, come Maupassant racconta, senza celare il proprio stupore. Ma certamente, l’incanto di trovarsi in una spiaggia come quella della Grève Blanche, è il medesimo. Anche perché adesso la moda gastronomica di cibarsi del panorama e delle aragoste è ancora palpitante (An Atoll è il ristorante giusto). Soprattutto, bisogna varcare la soglia di Notre-Dame des Carmes, che si incontra superate le banchine del porto erette con le pietre delle antiche mura: costituisce l’ultimo lascito architettonico di un convento cinquecentesco, mentre le vetrate risalenti all’800 danno vita a merletti di luce, specialmente tra i raggi dell’originario rosone in granito. Resta impressa nella mente e nel cuore anche la fortezza risalente al XIV secolo col suo mastio e le sue cantine, ricostruita dopo l’incendio dei Berretti Rossi, i protagonisti di una furente battaglia contro le imposte stabilite da re Luigi XIV.

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