Punizioni altruistiche? Il ruolo delle emozioni nello sviluppo della cooperazione umana
Uno dei problemi principali che ostacolano l'emergenza della cooperazione sociale è il disallineamento che esiste tra interessi individuali ed interessi collettivi
di Vittorio Pelligra
8' di lettura
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Uno dei problemi principali che ostacolano l'emergenza della cooperazione sociale è il disallineamento che esiste tra interessi individuali ed interessi collettivi. La protezione dell'ambiente naturale, la gestione efficiente dei beni comuni, la fedeltà fiscale, la corruzione, il buon funzionamento di organizzazioni complesse, il contributo ragionato al dibattito pubblico, il sostegno alle istituzioni democratiche, sono tutti esempi di situazioni nelle quali il perseguimento del mero interesse individuale può precludere il raggiungimento di esiti ottimali da un punto di vista sociale.
I comportamenti opportunistici
In tutti questi casi, infatti, ed in molti altri, le parti in causa hanno sempre la tentazione del free-riding, di mettere in atto, cioè, comportamenti opportunistici volti al godimento dei benefici ottenuti grazie al contributo e al sacrificio degli altri anche in assenza di un contributo e di un proprio sacrificio. Il free-rider è colui che, letteralmente, utilizza i mezzi pubblici senza pagare il biglietto. Mezzi pubblici che potranno continuare a funzionare grazie ai biglietti pagati da tutti gli altri utilizzatori.
Il problema è che l'atteggiamento del free-rider è contagioso; a nessuno piace sostenere dei costi per contribuire al benessere di un opportunista scroccone. Ma se il numero di contagiati dalla tentazione del free-riding dovesse superare una certa soglia, il contributo dei pochi onesti ancora rimasti non sarebbe sufficiente alla produzione del bene pubblico, al funzionamento del servizio di trasporto, nel nostro esempio, che quindi verrebbe chiuso.
Il tentativo degli opportunisti di godere di un beneficio derivante da un bene pubblico senza sopportare il costo individuale connesso alla sua produzione porterà, infine, alla produzione di un livello subottimale del bene o del servizio pubblico, quando non direttamente alla sua scomparsa. È quindi il tentativo stesso di massimizzare da un punto di vista individuale il proprio interesse a determinare un risultato inefficiente sia da una prospettiva collettiva che individuale.
Questa previsione è stata confermata oltre che da molteplici osservazioni sul campo e studi empirici, anche, come abbiamo visto nel Mind the Economy di due settimane fa, dagli esperimenti di Ernst Fehr e Simon Gächter sul Public Good Game, e di tutti quelli che li hanno seguiti in questo filone di studi (cfr. Drouvelis, M., (2021). Social Preferences: An Introduction to Behavioural Economics and Experimental Research. Newcastle Upon Tyne. Agenda Publishing).








