Cartoline da Guanajuato: arte, storia e colori di un Messico autentico
San Miguel de Allende e la magia dei borghi senza tempo
Lasciata la capitale, l’itinerario prosegue verso est alla volta di San Miguel de Allende, anch’essa tutelata dall’Unesco. Conosciuta per la maestosa parrocchia di San Miguel Arcángel, con le sue guglie di arenaria rosa che richiamano lo stile gotico europeo, la cittadina è un fulcro di artisti, gallerie d’arte e boutique hotel ricavati in antiche dimore signorili. San Miguel è una delle mete predilette per celebrare matrimoni ed eventi speciali. Le sfilate nuziali qui assumono un carattere unico: sono le callejoneadas nuziali, aperte dalle mojigangas (grandi figure di cartapesta che danzano tra la folla) e accompagnate da un simpatico asinello che reca con sé tequila da offrire agli ospiti, il tutto sulle note dei complessi mariachi. Nei dintorni si sviluppa la rete dei sei Pueblos Mágicos, borghi che il governo messicano tutela per preservarne l’alto valore storico e culturale. Tra questi spicca Dolores Hidalgo, considerata la culla dell’indipendenza nazionale, celebre tanto per le sue pregiate ceramiche smaltate in stile Talavera quanto per i suoi caratteristici gelati artigianali dai gusti insoliti, come il mole o il tequila. Proseguendo nel viaggio si incontra Mineral de Pozos, un tempo florido centro minerario e oggi suggestiva “città fantasma”, dove il silenzio delle antiche rovine si fonde con il profumo dei campi di lavanda e il suono di strumenti musicali preispanici ancora oggi custoditi dai locali. Il percorso tocca inoltre Yuriria, una località nota per la sua grande laguna artificiale risalente al XVI secolo, dominata dall’imponente profilo del maestoso ex-convento fortificato di San Agustín, che rimanda all’epoca della prima evangelizzazione della regione. Completano la ricca offerta dei borghi magici dello Stato: Jalpa de Cánovas, con i suoi rigogliosi frutteti e la storica tenuta d’epoca; Salvatierra, ricca di una raffinata architettura civile e religiosa; e Comonfort, rinomata per l’artigianato ancestrale legato alla creazione dei molcajetes, i tradizionali mortai in pietra vulcanica.

