Cartoline da Guanajuato: arte, storia e colori di un Messico autentico

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Una capitale Patrimonio UNESCO

L’itinerario comincia dall’omonima capitale dello Stato, Guanajuato, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Questa città stupisce per la sua rete di tunnel sotterranei, un tempo canali per il deflusso delle acque e oggi vie di comunicazione carrabili uniche al mondo, e per la vivacità dei suoi vicoli, come il celebre Callejón del Beso (il Vicolo del Bacio), legato a una romantica e tragica leggenda locale. Guanajuato è una città che vive di arte. Nei mesi estivi le sue strade, insieme a quelle di San Miguel de Allende e Irapuato, ospitano il Guanajuato International Film Festival. Questo evento propone proiezioni gratuite in spazi del tutto insoliti, come i tunnel sotterranei, i cimiteri storici e le scalinate monumentali, creando un legame indissolubile tra la settima arte e l’architettura cittadina. In autunno, dal 10 al 26 ottobre 2026, la città si trasforma nell’epicentro mondiale delle arti sceniche con la 53ª edizione del Festival Internazionale Cervantino. Con la Francia come Paese ospite d’onore, il festival vedrà teatri, piazze e vicoli animarsi di spettacoli di danza, teatro, opera e arti visive, unendo la tradizione classica d’ispirazione cervantina alle avanguardie contemporanee. Durante le serate, non è raro imbattersi nelle callejoneadas, passeggiate notturne animate dalle estudiantinas (gruppi musicali studenteschi) che intonano ballate e boleri. Proprio il bolero, recentemente iscritto dall’Unesco nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, risuona come colonna sonora di questa città intrisa di romanticismo.

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