
04 maggio 2026
Usa e Iran tornano a combattere nello stretto di Hormuz. Attacchi negli Emirati
L’Iran ha affermato di aver impedito a una nave da guerra statunitense di entrare nello stretto di Hormuz. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, due missili hanno colpito la nave da guerra vicino all’isola di Jask dopo che questa aveva ignorato gli avvertimenti iraniani
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Sintesi per punti
4 maggio 2026
Emirati: intercettati 15 missili e 4 droni
Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che la difesa aerea del paese ha intercettato 15 missili - 12 missili balistici e tre missili da crociera - e quattro droni iraniani e ha riferito del ferimento di tre persone. Il Ministero ha inoltre affermato che il totale, dall’inizio della guerra, è di 549 missili balistici, 29 missili da crociera e 2260 droni. «Il Ministero della Difesa ha ribadito la propria piena prontezza e la volontà di affrontare qualsiasi minaccia, contrastando con fermezza qualsiasi azione volta a minare la sicurezza del Paese, in modo da garantirne la sovranità, la sicurezza e la stabilità, nonché la salvaguardia dei suoi interessi e delle sue capacità nazionali».
4 maggio 2026
Stati Uniti e nazioni arabe del Golfo: nuova risoluzione ONU sullo Stretto di Hormuz
Gli Stati Uniti e le nazioni arabe del Golfo stanno redigendo un documento delle Nazioni Unite Risoluzione del Consiglio di sicurezza volta a condannare l’Iran per aver bloccato lo Stretto di Hormuz, ha detto l’ambasciatore Usa presso le Nazioni Unite, Mike Waltz lunedì 4 maggio.
4 maggio 2026
Mosca: cessate il fuoco unilaterale dall’8 al 9 maggio. Zelensky: idem dal 6 maggio
“Conformemente a una decisione del comandante supremo delle forze militari della Federazione russa Vladimir Putin, è stato decretato un cessate il fuoco dall’8 al 9 maggio prossimo”, ha scritto il ministero della Difesa in un post pubblicato su Max.
La Russia, inoltre, ha avvertito che se l’Ucraina cercherà di attaccare le celebrazioni a Mosca per l’anniversario della vittoria sul nazifascismo, il 9 maggio, le sue forze armate “lanceranno un massiccio attacco missilistico contro il centro di Kiev”.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annuncia su X “ un regime di cessate il fuoco a partire dalle 00:00 della notte tra il 5 e il 6 maggio”. “A oggi non c’è stata alcuna richiesta ufficiale rivolta all’Ucraina riguardo alla modalità di cessazione delle ostilità, di cui si parla nei social media russi”, ha scritto in riferimento alla tregua annunciata dalla Russia in occasione del Giorno della Vittoria, l’8 e 9 maggio: “Riteniamo che la vita umana sia un valore incomparabilmente più grande della ’celebrazione’ di qualsiasi anniversario. Nel tempo rimanente fino a quel momento, è realistico garantire che una tregua entri in vigore. Agiremo in modo reciproco a partire da quel momento”.
APN
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4 maggio 2026
Piantedosi: flotilla? No rischi minimi per attivisti
“Finire in carcere non comporta mai rischi minimi. È sempre un rischio importante. Credo che sia stato molto eloquente anche il presidente Meloni rispetto alla posizione del governo italiano rispetto alla necessità di salvaguardare incolumità e la sfera dei diritti delle persone che hanno fatto questa iniziativa”.
Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a Milano a margine della presentazione del suo libro, scritto con Annalisa Chirico, ’dalla parte delle divise’. “Dopodiché quello che abbiamo detto è altrettanto vero, però ripeto il governo italiano sta presidiando quello che sta avvenendo in Israele”, conclude.
4 maggio 2026
Aoun (Libano): no incontro con Netanyahu, prima fermare attacchi
Prima che possa avvenire un incontro tra il presidente libanese Joseph Aoun e il primo ministro Benjamin Netanyahu serve un accordo sulla sicurezza che metta fine agli attacchi israeliani nel Paese dei cedri. Lo ha affermato lo stesso presidente libanese Aoun in una nota.
Secondo il comunicato, Aoun “ha ribadito la sua posizione secondo cui i tempi non sono ancora maturi per un incontro” con Netanyahu. “Dobbiamo raggiungere un accordo sulla sicurezza e porre fine agli attacchi israeliani contro di noi prima di sollevare la questione di un incontro tra noi”, ha sottolineato il presidente libanese.
E tuttavia, ha proseguito Aoun, “non si torna indietro sulla strada del negoziato perché non abbiamo altra scelta”.
4 maggio 2026
Centcom: nel Golfo Persico navi di 87 Paesi
Le navi “attualmente presenti nel Golfo Persico rappresentano 87 Paesi di tutto il mondo e, come ha detto il presidente (Trump, ndr), sono puramente spettatori neutrali e innocenti”. Lo afferma l’ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom, in merito al ’Project Freedom’. Nelle ultime 12 ore, si legge in una dichiarazione su X, “abbiamo contattato decine di navi e compagnie di navigazione per incoraggiare il flusso del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, in linea con l’intento del presidente di contribuire a guidare le navi in sicurezza attraverso questo stretto corridoio commerciale”, ha concluso Cooper.
4 maggio 2026
Tv Iran diffonde video che mostra colpi contro navi Usa
La televisione iraniana ha diffuso un video che sostiene mostri il lancio di colpi di avvertimento da parte delle forze dell’esercito iraniano verso navi da guerra americane che stavano tentando di avvicinarsi allo Stretto di Hormuz. Lo scrive Al-Jazeera.
4 maggio 2026
Hormuz, Usa: distrutti sei barchini iraniani. Iran smentisce
L’esercito statunitense ha “distrutto” oggi sei piccole imbarcazioni iraniane - Trump successivamente ha detto sette - nello Stretto di Hormuz dopo che l’Iran aveva lanciato “diversi missili da crociera, droni e piccole imbarcazioni” contro navi della Marina statunitense e navi mercantili “protette” dalle forze armate americane. Lo ha dichiarato l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), così come riportato dalla Cnn.
Le imbarcazioni iraniane sono state attaccate da elicotteri Apache e SH-60 Seahawk statunitensi, ha spiegato Cooper.
Un alto ufficiale militare iraniano, citato dalla televisione di stato, ha smentito le affermazioni dell’ammiraglio Cooper: “L’affermazione americana di aver affondato diverse navi iraniane è falsa”, ha dichiarato l’ufficiale.
4 maggio 2026
Media Iran: non avevamo intenzione di colpire gli Emirati
L’Iran “non aveva intenzione di colpire gli Emirati Arabi Uniti”, ha affermato la televisione di stato iraniana, citando un alto funzionario non identificato, dopo che il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva annunciato di essere stati colpiti da quattro missili da crociera lanciati dall’Iran. Gli Emirati hanno descritto questi ultimi attacchi iraniani, che hanno incluso anche attacchi con droni, come una “pericolosa escalation”. Gli attacchi, i primi dopo il cessate il fuoco tra Teheran e Washington, giungono dopo che Trump ha annunciato l’avvio di un’operazione volta a ripristinare la navigazione a Hormuz.
4 maggio 2026
Trump: Iran sarà spazzato via se attacca le navi Usa
L’Iran verrà spazzato via se attaccherà le navi americane. Lo ha detto Donald Trump a Fox.
4 maggio 2026
Usa: aperto un corridoio a Hormuz per il transito libero
Gli Stati Uniti hanno aperto un passaggio nello Stretto di Hormuz per garantire il libero transito. Lo ha detto il capo dello Us Central Command Brad Cooper, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, parlando della creazione di un “corridoio” aperto e libero nello Stretto.
4 maggio 2026
Iran: Ft, la «guerra ombra» contro i dissidenti all’estero e la rappresaglia per Khamenei
L’Iran conduce da anni una ’guerra ombra’ fuori dai propri confini - fatta di intimidazioni, aggressioni, rapimenti e omicidi - contro oppositori e obiettivi ritenuti ostili, inclusi interessi israeliani e comunità ebraiche. Una strategia che oggi preoccupa le intelligence occidentali, anche alla luce del rischio di possibili rappresaglie dopo l’uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei. Secondo analisti e fonti della sicurezza citati dal Financial Times, Teheran agisce spesso attraverso intermediari, reti criminali e operativi locali, evitando un coinvolgimento diretto. Un sistema che consente di mantenere una certa distanza dalle operazioni e di negare eventuali responsabilità. John Raine, ex funzionario della sicurezza britannica e oggi al think tank International Institute for Strategic Studies, sostiene che l’Iran potrebbe ora puntare a una risposta simbolica alla morte di Khamenei: “Vorrebbero colpire un obiettivo di pari peso, come una base americana, una nave militare o una figura di vertice”. Tuttavia, ha spiegato, la vendetta di Teheran non sarà immediata: “sarà un piatto servito freddo”, indicando una fase successiva rispetto alle attuali operazioni militari in Medio Oriente.
4 maggio 2026
Iran: Emirati, «individuati 4 missili lanciati da Teheran»
Gli Emirati Arabi Uniti hanno individuato quattro missili provienti dall’Iran, di cui tre sono stati intercettati su acque territoriali e un quarto è caduto in mare. Lo ha reso noto il ministero della Difesa emiratino, dopo l’attivazione dei sistemi di difesa aerea.
4 maggio 2026
Starmer ammette «tensione» nell’alleanza con gli Usa, «più del necessario»
Il premier britannico Keir Starmer ha ammesso che nelle alleanze internazionali c’è “più tensione di quanta ce ne dovrebbe essere”, riferendosi, come sottolinea Sky News, alle difficoltà nei rapporti con Washington dopo le dure critiche contro di lui del presidente Donald Trump. “Non possiamo negare che alcune delle alleanze su cui abbiamo fatto affidamento non si trovino nella posizione in cui vorremmo”, ha aggiunto Starmer, parlando ai giornalisti a margine del vertice della Comunità politica europea di Erevan. Per poi sottolineare che “serve una componente europea più forte nella Nato”
4 maggio 2026
Teheran, «nessuna nave commerciale ha attraversato Hormuz»
- Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha affermato che nelle ultime ore nessuna nave commerciale o petroliera ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo riporta l’agenzia iraniana Tasnim. Le Guardie Rivoluzionarie hanno respinto le dichiarazioni attribuite a funzionari statunitensi definendole “prive di fondamento e menzogne complete”.
4 maggio 2026
Media, «raid Idf in base di lancio Hezbollah in sud Libano»
Israele ha effettuato un raid in una base di lancio missilistico appartenente a Hezbollah, gruppo sostenuto dall’Iran, nel sud del Libano. Lo scrive Sky News. Secondo l’Idf, le truppe dell’Unità di Ricognizione della Brigata Givati hanno rinvenuto decine di razzi e altre armi nella base. Sono stati inoltre trovati dei lanciarazzi, che secondo l’Idf erano puntati contro le truppe nel sud del Libano e contro Israele.
4 maggio 2026
Corea Sud, nostra nave in fiamme dopo un’esplosione nello stretto di Hormuz
Una nave sudcoreana è “in fiamme” dopo un’esplosione nello Stretto di Hormuz. Lo hanno reso noto le autorità sudcoreane.
4 maggio 2026
Tv Iran, «sparati colpi di avvertimento contro cacciatorpediniere americane a Hormuz»
- La marina iraniana ha “sparato colpi di avvertimento con missili da crociera, razzi e droni da combattimento” vicino a cacciatorpediniere statunitensi che attraversavano lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dalla televisione di stato. “A seguito del disprezzo mostrato dai cacciatorpediniere sionisti americani per un avvertimento iniziale, la marina ha lanciato colpi di avvertimento sparando missili da crociera, razzi e droni da combattimento intorno alle navi nemiche”. Nel frattempo, l’esercito statunitense ha dichiarato che due cacciatorpediniere lanciamissili sono entrati nel Golfo.
4 maggio 2026
Tv Iran, «sparati colpi di avvertimento contro cacciatorpediniere americano a Hormuz»
La marina iraniana ha “sparato colpi di avvertimento con missili da crociera, razzi e droni da combattimento” vicino a cacciatorpediniere statunitensi che attraversavano lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dalla televisione di stato. “A seguito del disprezzo mostrato dai cacciatorpediniere sionisti americani per un avvertimento iniziale, la marina ha lanciato colpi di avvertimento sparando missili da crociera, razzi e droni da combattimento intorno alle navi nemiche”. Nel frattempo, l’esercito statunitense ha dichiarato che due cacciatorpediniere lanciamissili sono entrati nel Golfo.
4 maggio 2026
Usa, navi della Marina stanno operando nel Golfo Arabico
“Navi della Marina americana dotate di missili guidati stanno attualmente operando nel Golfo Arabico, dopo aver attraversato lo Stretto di Hormuz a sostegno del Project Freedom”. Lo afferma il Centcom. “Le forze americane stanno attivamente assistendo gli sforzi volti a ripristinare il transito per la navigazione commerciale”, ha aggiunto il Centcom.
4 maggio 2026
Bessent, abbiamo il controllo di Hormuz, lo stiamo aprendo
“Abbiamo il pieno controllo” dello Stretto di Hormuz: lo “stiamo aprendo”. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent in un’intervista a Fox, ribadendo che l’economia iraniana è in “caduta libera”.
4 maggio 2026
Due navi battenti bandiera Usa hanno attraversato Hormuz
Due navi mercantili battenti bandiera americana hanno transitato con successo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo annuncia il Centcom su X.
U.S. Navy guided-missile destroyers are currently operating in the Arabian Gulf after transiting the Strait of Hormuz in support of Project Freedom. American forces are actively assisting efforts to restore transit for commercial shipping. As a first step, 2 U.S.-flagged merchant… pic.twitter.com/SVDxDhK72I
— U.S. Central Command (@CENTCOM) May 4, 2026
4 maggio 2026
Emirati: «Due droni contro petroliera Adnoc a Hormuz, Teheran fermi subito attacchi»
Gli Emirati arabi uniti denunciano e condannano con forza un attacco con due droni che ha preso di mira una petroliera legata alla Adnoc (Abu Dhabi National Oil Company) nello Stretto di Hormuz. E puntano il dito contro l’Iran. Non vengono segnalati feriti, riporta l’agenzia emiratina Wam. In una nota il ministero degli Esteri afferma che “prendere di mira navi commerciali e usare lo Stretto di Hormuz come mezzo di coercizione economica o ricatto costituisce un atto di pirateria da parte dei Guardiani della Rivoluzione”, i Pasdaran iraniani, e rappresenta una “minaccia diretta alla stabilità nella regione, alla sua popolazione e alla sicurezza energetica a livello globale”. Gli Emirati insistono affinché “l’Iran fermi questi attacchi ingiustificati, garantisca il suo impegno per una cessazione immediata delle ostilità” e la “riapertura completa e senza condizioni dello Stretto di Hormuz”.
4 maggio 2026
Comando Usa: nessuna nave della Marina colpita nello Stretto di Hormuz
Nessuna nave della Marina statunitense è stata colpita, ha dichiarato lunedì il Comando Centrale degli Stati Uniti, dopo che l’Iran aveva affermato di aver costretto una nave da guerra statunitense a tornare indietro.
4 maggio 2026
Axios: funzionario Usa nega nave colpita da missili
Un funzionario statunitense di alto livello ha negato che una nave americana sia stata colpita da missili iraniani nelle acque dello Stretto di Hormuz, come indicato dall’agenzia di stampa Fars. Lo riporta su X il giornalista di Axios, Barak Ravid.
4 maggio 2026
Teheran: colpita con due missili nave da guerra Usa vicino a Hormuz
L’Iran ha affermato di aver impedito a una nave da guerra statunitense di entrare nello stretto di Hormuz. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, due missili hanno colpito la nave da guerra vicino all’isola di Jask dopo che questa aveva ignorato gli avvertimenti iraniani. L’agenzia di stampa, citando fonti locali, ha affermato che la nave da guerra si è allontanata dalla zona. Inoltre, secondo la tv di stato, la marina iraniana ha affermato di aver impedito l’ingresso di navi da guerra statunitensi nello stretto di Hormuz.
4 maggio 2026
Iran, esercito: «Impedito ingresso cacciatorpediniere Usa nello Stretto di Hormuz»
“In seguito a un avvertimento deciso e rapido da parte della Marina, è stato impedito ai cacciatorpediniere americani nemici di entrare nello Stretto di Hormuz”. Lo ha annunciato l’esercito iraniano, secondo quanto riferito da Press Tv, dopo l’annuncio del presidente Donald Trump sull’inizio dell’operazione Project Freedom nello Stretto di Hormuz.
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana semi-ufficiale Fars, l’Iran avrebbe lanciato due missili contro una nave della Marina statunitense che stava tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz.
La Fars afferma che la nave statunitense è stata “presa di mira da un attacco missilistico dopo aver ignorato un avvertimento delle forze navali della Repubblica Islamica dell’Iran”. Citando fonti locali, la Fars aggiunge che la nave è stata colpita dai missili e “non è stata in grado di proseguire la sua rotta in seguito agli attacchi, ed è stata costretta a ritirarsi e ad allontanarsi dalla zona”.
Ancora non sono arrivati commenti da parte degli Stati Uniti sull’incidente, che sarebbe avvenuto questa mattina.
In precedenza, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva affermato che le forze armate americane avrebbero guidato le navi bloccate attraverso il canale e avrebbero risposto “con fermezza” a qualsiasi interferenza nelle operazioni.
4 maggio 2026
Iran: Usa hanno istituito «zona di sicurezza rafforzata» a Hormuz
- Il Centro congiunto di informazione marittima ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno istituito una “zona di sicurezza rafforzata” vicino al lato dell’Oman dello Stretto di Hormuz, come parte del ’Project Freedom’ annunciato dal presidete degli Stati Uniti Donald Trump. Ha esortato i naviganti a coordinarsi strettamente con le autorità dell’Oman “a causa dell’elevato volume di traffico previsto”. Ha inoltre avvertito che passare vicino alle rotte abituali, note come schema di separazione del traffico, “dovrebbe essere considerato estremamente pericoloso a causa della presenza di mine che non sono state completamente individuate e neutralizzate”.
Per Approfondire
4 maggio 2026
Teheran: nostre forze armate sanno come rispondere a minacce Usa
Il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che le forze armate del Paese sanno come rispondere alle minacce degli Stati Uniti, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato il ’Project Freedom’ per aiutare le navi in difficoltà nello Stretto di Hormuz. “La Repubblica islamica ha dimostrato di considerarsi la custode e la protettrice dello Stretto di Hormuz”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, aggiungendo che gli Stati Uniti continuano a fare richieste eccessive e illimitate nei rapporti con Teheran. “L’abitudine degli Stati Uniti a avanzare richieste eccessive e illimitate non accenna a finire”, ha detto. Lo riporta Iran International.
4 maggio 2026
Dallo scafo in vetroresina amagnetico al sonar, tutte le caratteristiche dei cacciamine italiani
di Andrea Carli

C’è anche una fregata tra i mezzi approntati dalla Difesa, attualmente in porto in Italia, disponibili a essere inviati nel caso di un eventuale intervento di bonifica con due cacciamine e una nave logistica nello Stretto di Hormuz.
Affinché si verifichi l’invio - che avverrà solo in sicurezza - saranno necessarie tre condizioni: una tregua, quindi la cessazione delle ostilità nella stessa area, un mandato internazionale e infine l’autorizzazione del Parlamento. Ma quali sono le caratteristiche e i punti di forza dei cacciamine italiani? Alcune informazioni fornite dalla Marina Militare possono aiutare a rispondere a questa domanda. Moderni sensori di ricerca, veicoli filoguidati in grado di posare in vicinanza della mina un ordigno esplosivo idoneo a distruggere la stessa, e un team di operatori subacquei particolarmente addestrati costituiscono la spina dorsale della componente cacciamine.
4 maggio 2026
Teheran: «Usa continuano con richieste massimaliste»
Gli Stati Uniti continuano a perseguire richieste “massimaliste” e sono responsabili della lentezza degli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei.
4 maggio 2026
Rutte (Nato): «Stati europei hanno recepito messaggio di Trump su basi Usa»
“Sì c’è stata una certa delusione da parte degli Stati Uniti ma gli europei hanno ascoltato”. Così il segretario generale della Nato Mark Rutte, arrivando all’Epc Summit di Erevan, sul mancato impegno, secondo il Presidente Usa Trump, degli stati europei sull’intervento americano in Iran. I paesi europei hanno “recepito il messaggio” di Trump, ha aggiunto Rutte e “stanno assicurandosi che gli accordi sull’utilizzo delle basi militari Usa siano rispettati”. Rutte ha anche affermato che “sempre più” nazioni europee stanno pre-posizionando mezzi quali cacciamine e dragamine vicino al Golfo per essere pronte per una “fase successiva”.
4 maggio 2026
Il prezzo del petrolio Brent scende a 107 dollari
Il prezzo del petrolio Brent, benchmark europeo, è sceso di circa lo 0,8% intorno alle 8:10 di questa mattina, attestandosi leggermente sopra i 107 dollari al barile prima dell’apertura delle borse europee, rispetto ai 72 dollari precedenti all’attacco statunitense e israeliano all’Iran alla fine di febbraio. Nel frattempo, il prezzo del petrolio West Texas Intermediate (Wti), benchmark statunitense, è sceso dello 0,9% a 101 dollari al barile.
4 maggio 2026
Macron: «Riapertura Hormuz sia concordata tra Iran e Usa»
Emmanuel Macron ha chiesto la riapertura dello Stretto di Hormuz “concordata l’Iran e gli Stati Uniti”, al suo arrivo in Armenia per l’ottavo vertice della Comunità Politica Europea. Il presidente francese si è mostrato scettico riguardo alla nuova operazione lanciata da Donald Trump per sbloccare questa importante via strategica, sottolineando l’esistenza di un quadro giudicato “non chiaro”.
4 maggio 2026
Kallas: «Diversificare rotte commerciali per ridurre rischi»
“Considerando ciò che sta accadendo in Medio Oriente, tutti stanno cercando di diversificare le rotte commerciali e di ridurre i rischi legati alla chiusura di una singola via. Per questo la connettività e queste rotte sono estremamente importanti”. Lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri, Kaja Kallas, arrivando al vertice della Cpe a Yerevan.
4 maggio 2026
Iran, Islamabad: «Telefonata fra Dar e Araghchi»
Il ministro degli Esteri pakistano Mohammad Ishaq Dar ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano Seyed Abbas Araghchi ieri sera, durante la quale entrambe le parti hanno discusso della situazione regionale e degli sforzi diplomatici in corso da parte del Pakistan. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri pakistano.
4 maggio 2026
Hormuz, piano Trump non prevede necessariamente scorta navi marina Usa
Il Project Freedom annunciato dal presidente Usa Donald Trump per far uscire le navi bloccate nello Stretto di Hormuz non richiederebbe necessariamente la scorta diretta delle unità della marina statunitense ai mercantili. Lo ha riferito Axios citando due funzionari americani.
Trump aveva annunciato in precedenza l’Operation Freedom per liberare le navi ferme nello Stretto di Hormuz, con avvio previsto stamani, ora del Medio oriente. Il Comando centrale degli Stati uniti, Centcom, ha indicato che il sostegno militare americano all’operazione nello stretto comprenderà cacciatorpediniere, aerei e 15mila militari.
4 maggio 2026
Iran: «Qualsiasi interferenza Usa a Hormuz sarà considerata violazione del cessate il fuoco»
Un alto funzionario iraniano ha avvertito che Teheran considererà qualsiasi tentativo statunitense di interferire nello Stretto di Hormuz una violazione del cessate il fuoco, secondo quando riporta l’Afp. “Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco”, ha scritto su X Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano. Il commento è giunto dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato un piano per la scorta di navi da parte delle forze statunitensi attraverso lo Stretto di Hormuz, attualmente bloccato, a partire da lunedì.
4 maggio 2026
Trump annuncia «Project Freedom» per liberare lo Stretto di Hormuz
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il “Project Freedom” per aiutare le navi a lasciare lo Stretto di Hormuz, a partire da oggi. Il progetto mira ad assistere i paesi «neutrali e innocenti» colpiti dalla guerra con l’Iran. Trump ha anche affermato che i colloqui in corso con l’Iran potrebbero portare a risultati positivi. Due navi nei pressi dello stretto sono state attaccate domenica, secondo quanto riferito dalle forze armate britanniche. Nel frattempo, Teheran sta valutando la risposta degli Stati Uniti alla sua proposta di porre fine alla guerra e afferma che le questioni nucleari non sono incluse.






