Tutto esaurito al brunch: un momento di relax che può costare come una cena stellata
Una tendenza che, soprattutto a Milano, riempie i locali anche più del fine dining: a volte si preferisce concedersi il lusso di staccare la spina per un momento di gusto e cibo di qualità, senza però dover ascoltare complesse descrizioni di piatti e formalismi eccessivi
9' di lettura
I punti chiave
9' di lettura
Un momento di convivialità che permette di rilassarsi e dimenticare la frenesia della settimana. Oppure un momento di relax durante una vacanza, che non ti fa pensare a nulla, nemmeno a quello che devi ordinare. Ci sono casi in cui la clientela del lusso, e non solo, vuole solo “staccare”, senza dover ascoltare complesse descrizioni dei piatti o affrontare un lungo percorso degustazione con lo chef “protagonista”. E, per avere questo attimo di libertà a tavola, il cliente è disposto a pagare molto, almeno quanto una cena stellata.
Chiedilo al Sole
Il brunch è tornato alla ribalta e conquista un pubblico che esige libertà nel modo di gestire il proprio tempo a tavola.
Ma attenzione, poche portate, semplici e riconoscibili, non significa che il “luxury brunch” non abbia regole precise. Il servizio deve essere attento e curato, proprio come nell’alta ristorazione, le materie prime devono essere selezionate con cura, gli ambienti sono di particolare bellezza. Ecco i brunch che stanno conquistando il pubblico più raffinato.
Pasticceria Marchesi 1824, vista sulla galleria
Il tavolo più ambito è il numero 11 che offre una visuale dall’alto sulle persone che passeggiano in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Sembra di essere in un film. Il brunch è la new entry di Marchesi 1824 e registra già lunghe liste d’attesa.
Il brand, nato nei primi anni del Novecento dal proprietario, Angelo Marchesi, dal 2014 fa parte del Gruppo Prada con punti vendita in via Santa Maria alla Porta (la più location più storica), in via Monte Napoleone 9 e a Londra al 117 di Mount Street (prima sede all’estero aperta nel 2019).













