Ucraina

Ucraina, Serhiy Koretskyi nuovo premier. Funzionario dell’intelligence ministro della Difesa ad interim

Centinaia di persone si sono radunate in Franko Square chiedendo di reintegrare Fedorov, che ha lasciato il governo dopo divergenze con il comandante delle forze armate Syrsky (che Zelensky non ha voluto sostituire). Il presidente ucraino plaude alla democrazia dei manifestanti e chiede unità tra esercito e difesa

Il neo-nominato primo ministro ucraino Sergii Koretskyi partecipa a una seduta del parlamento ucraino, mentre la Russia sta attaccando l'Ucraina, a Kiev, Ucraina, il 16 luglio 2026. REUTERS/Andrii Nesterenko REUTERS

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L’Ucraina ha un nuovo primo ministro. E le piazze di Kiev, nonostante la guerra, si riempiono di manifestanti in protesta contro il rimpasto chiesto da Zelensky.

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Il parlamento ucraino ha approvato la nomina di Serhiy Koretsky, ad della compagnia energetica statale Naftogaz, a nuovo premier. Con 289 voti su 318, “la Verkhovna Rada dell’Ucraina (il parlamento) ha votato per nominare Serhiy Koretskyi primo ministro dell’Ucraina”, ha annunciato l’istituzione sui social media.

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“Vi ringrazio sinceramente per il vostro sostegno. Apprezzo moltissimo questo mandato. Farò tutto il possibile per non fallire e per percorrere questa strada con dignità“, ha dichiarato Koretsky dopo il via alla sua nomina all’incarico.

Chi è il nuovo primo ministro ucraino

Il 48enne, con un profilo più da uomo d’affari che da politico di carriera, si è costruito una solida reputazione nel settore energetico ucraino, dove ha guidato importanti compagnie petrolifere e del carburante. La sua esperienza nella gestione di aziende energetiche strategiche è uno dei motivi principali della sua nomina da parte di Zelensky, visto che il Paese si prepara ad affrontare un nuovo inverno in guerra.

Koretskyi ha assunto la carica di amministratore delegato di Naftogaz a maggio del 2025. Il suo mandato si è concentrato sul mantenimento della stabilità delle infrastrutture energetiche ucraine, nonostante gli attacchi russi agli impianti di produzione. Prima di entrare in Naftogaz, Koretskyi aveva guidato le società energetiche statali Ukrnafta e Ukrtatnafta da novembre 2022 a maggio 2025.

Secondo quanto riportato dal Kyiv Independent, durante quel periodo Ukrnafta ha aumentato significativamente la produzione di petrolio e gas, diventando una delle imprese statali più redditizie dell’Ucraina. Prima di entrare nel settore energetico statale, Koretskyi aveva costruito la sua carriera nell’industria privata dei carburanti in Ucraina. Nel 2013 era diventato amministratore delegato di Continuum Group e della sua rete di stazioni di servizio WOG. È stato inoltre fondatore e proprietario della catena ucraina di caffetterie Idealist Coffee Co.

“Assumo la carica di premier dell’Ucraina con una chiara serie di priorità - ha scritto su X dopo la nomina -. Il nostro compito principale è quello di equipaggiare completamente le forze di difesa ucraine e accelerare l’espansione della nostra base industriale della difesa. Faremo tutto il possibile per garantire che i militari ucraini dispongano delle capacità necessarie per ogni operazione a lungo raggio, ogni attacco di precisione e ogni missione di difesa della linea del fronte, compresi droni di ogni tipo, sistemi robotici terrestri, attrezzature avanzate e armi moderne”, ha detto.

Proteste a Kiev dopo destituzione ministro della Difesa

Intanto, a Kiev e nel resto dell’Ucraina non si fermano le proteste dopo le dimissioni del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov nell’ambito del nuovo rimpasto di governo ordinato da Zelensky. Nella capitale ucraina centinaia di persone si sono radunate in Franko Square, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda. I manifestanti espongono cartelli con scritte come: ’Fedorov è il ministro della Difesa’, ’Perché?’, ’Non si cambia una formula vincente’, ’Giù le mani da Fedorov’, ’Riportate Fedorov al suo posto’ e ’Il potere appartiene ancora al popolo’. L’emittente pubblica ucraina Suspilne ha riferito che manifestazioni simili si stanno svolgendo anche in altre parti dell’Ucraina. Manifestazioni anche nelle città di Ivano-Frankivsk, Vinnytsia, Lutsk e Odessa.

A Kiev, in Ucraina, il 16 luglio 2026, la gente protesta contro la decisione del presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy di sostituire Mykhailo Fedorov alla carica di ministro della Difesa, mentre la Russia continua ad attaccare l’Ucraina. Sul cartello si legge: «Riportate Fedorov». REUTERS/Thomas Peter

L’addio di Fodorov ha avuto ripercussioni anche tra le gerarchie militari ucraine. Il vice comandante dell’aviazione militare di Kiev, Pavlo Yelizarov, ha infatti annunciato le dimissioni,

il giorno dopo la destituzione da parte del presidente Volodymyr Zelensky del ministro della Difesa. “Ritengo che la destituzione del signor Fedorov sia un grave danno per le capacità di difesa del Paese”, ha scritto Yelizarov sulla sua pagina Facebook, allegando una copia della sua lettera di dimissioni. Mykhailo Fedorov lo aveva nominato per questo incarico il 19 gennaio 2026. Nella sua lettera di dimissioni, il colonnello Yelizarov scrive che la rimozione di Fedorov, che aveva fatto della riforma del settore della difesa aerea una delle sue priorità, rischia di provocare un aumento delle perdite umane e delle distruzioni di fronte agli attacchi missilistici e con droni russi.

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Fedorov: «Ho rifiutato ruolo di consigliere, è ora della verità»

Si toglie qualche sassolino dalla scarpa, Mykhailo Fedorov. In un briefing ripreso dai media ucraini, l’ex ministro della Difesa ha rivelato di aver chiesto a Volodymyr Zelensky di sostituire il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, affermando che a seguito di questa sua richiesta, tutte le proposte del ministero della Difesa per migliorare l’operato delle truppe al fronte hanno incontrato resistenza.

Ex ministro Fedorov contro generale Syrsky: "Vuole dividere l'Ucraina"

“Quando il presidente ha detto che non aveva intenzione di sostituire Syrsky, ho condiviso pienamente questa decisione e ho affermato che ciò significava che avrei imparato a lavorare con lui. Ma ci siamo trovati di fronte al fatto che tutte le iniziative che proponevamo cominciavano a essere bloccate. E Syrsky non è disposto a parlare dei problemi faccia a faccia. È pronto a tessere intrighi e non a riconoscere il problema nelle azioni che si stanno svolgendo. Invece di escogitare un modo per sconfiggere la Russia, ha escogitato un modo per dividere il Paese”, ha affermato Fedorov citato da Ukrainska Pravda.

Una foto fornita dall’Ufficio Stampa Presidenziale ucraino mostra il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov presente all’incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius (non presente nella foto) a Kiev, Ucraina, l’11 maggio 2026. Boris Pistorius è giunto a Kiev in visita ufficiale nel contesto dell’invasione russa in corso. EPA

L’ex ministro della Difesa ha poi riferito che Zelensky gli ha offerto una posizione di consigliere, che però ha rifiutato: “La conversazione di ieri con il presidente è stata normale. Mi ha offerto di diventare consigliere, o di trovare un altro modo per rimanere nel team. Ho rifiutato la posizione di consigliere. Non ho mai avuto l’obiettivo di diventare ministro, rimanere ministro, cercare incarichi”, ha affermato.

“In linea di principio, anche l’incontro di oggi con voi riguarda ciò che faccio e ciò in cui credo: secondo i miei valori. Vedo che bisogna dire la verità. Non si può essere ostaggio di determinati obblighi”, ha suggerito Fedorov.

“O chiudiamo gli occhi e diciamo: va bene, lasciamo che tutto rimanga com’è. Oppure diciamo: basta, il popolo ucraino sa davvero combattere. Nel 2022 il popolo ucraino è sceso in campo e ha dimostrato ai russi che avevano sottovalutato gli ucraini”, ha proseguito Fedorov.

L’ex ministro della Difesa è convinto che gli ucraini abbiano gli strumenti per fermare il nemico in questo momento. “E non dobbiamo essere come i russi. Dobbiamo cambiare approccio e dobbiamo dire la verità”, ha concluso l’ex ministro.

Zelensky nomina funzionario dell’intelligence ministro della Difesa ad interim

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha nominato Yevgeny Khmara, un funzionario di carriera dei servizi segreti, ministro della Difesa ad interim, in seguito alle controverse dimissioni del suo predecessore. “Ho affidato a Yevgeny Khmara l’incarico di ministro ad interim e la prosecuzione della riforma del settore della difesa”, ha dichiarato Zelensky a X, elogiando la sua “solida esperienza” all’interno dello Sbu, il servizio di sicurezza ucraino.

Zelensky conferisce l’Ordine della Libertà ucraino a Keir Starmer

L’Ucraina ha conferito al premier britannico dimissionario Keir Starmer l’onorificenza dell’Ordine della Libertà durante la sua ultima visita a Kiev. “La Gran Bretagna è sempre stata, e rimane, al fianco dell’Ucraina, e apprezziamo moltissimo questo legame”, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Starmer durante una conferenza stampa a Kiev.

Starmer ha colto l’occasione per annunciare ulteriore supporto al popolo ucraino: “Sono lieto di comunicarvi che oggi faremo un ulteriore passo avanti, poiché posso annunciare che il Regno Unito, insieme alla Svezia, fornirà 300 milioni di euro a sostegno della fornitura di 16 nuovi velivoli moderni che contribuiranno a proteggere lo spazio aereo ucraino”, ha dichiarato il premier britannico uscente.

Mosca: colpite locomotive ferroviarie usate per le forniture all’esercito di Kiev

Il ministero della Difesa russo ha riferito che l’esercito ha colpito locomotive ferroviarie utilizzate per il trasporto di rifornimenti militari alle forze armate ucraine. “Gli equipaggi dei droni Geran hanno effettuato attacchi di precisione contro locomotive ferroviarie utilizzate per il trasporto di rifornimenti militari alle forze armate ucraine”, si legge sul canale Telegram del ministero della Difesa russo, che diffonde un filmato dell’attacco.

Ucciso ingegnere capo centrale di Zaporizhzhia, Mosca accusa Kiev

La Russia accusa l’Ucraina di aver ucciso l’ingegnere capo della centrale nucleare di Zaporizhzhia nel raid di un drone contro l’auto di servizio su cui si trovava vicino all’impianto. Nell’attacco è morto anche l’autista. Il direttore di Rosatom, Alexei Likhachev, ha denunciato che Aleksandr Yakovlev è morto in un “attacco terroristico mirato del regime di Kiev”.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha quindi chiesto all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) e alle altre organizzazioni internazionali di condannare con fermezza l’omicidio del capo ingegnere della centrale. “Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, deve finalmente prendere atto di questo crimine commesso dal regime di Kiev. Chiediamo una dichiarazione chiara e articolata da parte delle organizzazioni internazionali competenti, in primis l’Aiea, che condanni questo omicidio”, ha sollecitato la portavoce.

Estonia, altri 300 militari dal Regno Unito

Il Regno unito e l’Estonia hanno sottoscritto un accordo con cui Londra si impegna a dislocare nel Paese baltico entro la prossima primavera altri 300 militari, che andranno ad aggiungersi agli altri 900 di stanza in Estonia, nonché a trasferirvi addizionali partite di munizioni per attacchi in profondità. Commentando l’accordo, il segretario alla Difesa britannico, Dan Jarvis, ha sottolineato che l’accordo rappresenta un contributo alla sicurezza comune europea e una risposta ai mutamenti della guerra contemporanea che aumenterà il livello di preparazione della Nato sul suo fianco nordorientale.

Ucraina, 1594° giorno di guerra

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Grossi (Aiea): «Inaccettabile uccisione dell’ingegnere capo»

La presa di posizione dei vertici dell’Agenzia non si è fatta attendere. “Il direttore generale Rafael Mariano Grossi condanna l’incidente, definendolo un attacco inaccettabile all’impianto e alla sua dirigenza, che minaccia seriamente la sicurezza nucleare”, ha scritto su X l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. “L’Aiea chiede la cessazione immediata di tutti gli attacchi contro o in prossimità di siti nucleari e del loro personale, afferma il direttore generale Grossi”.

Cremlino: «Nessuna prospettiva immediata per i negoziati con Kiev»

Al momento non ci sono prospettive per una ripresa rapida dei negoziati sull’Ucraina, ma la Russia rimane aperta a questa strada. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, commentando le informazioni secondo cui la Turchia continuerà a organizzare negoziati tra Russia e Ucraina per la risoluzione del conflitto. “Non ne stiamo individuando alcuna, ma la parte russa rimane certamente aperta a questa strada”, ha detto Peskov, citato da Interfax. “Siamo grati alla parte turca per questo”, ha detto il portavoce del Cremlino, commentando disponibilità di Ankara a portare avanti gli sforzi per facilitare la ricerca di una soluzione pacifica.

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Droni ucraini colpiscono base aerea russa a Engels

Non si ferma la guerra missilistica e di droni tra Russia e Ucraina. La base aerea russa Engels-2 nell’oblast di Saratov è stata colpita da droni ucraini nella notte. Lo riferiscono - come riporta il The Kyiv independent - alcuni canali di informazione russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali mostrano un incendio nella base aerea. Inoltre alcuni droni sono stati avvistati sopra la città di Engels. Sono state segnalate esplosioni e interruzioni di corrente diffuse. Situata a quasi 600 chilometri dalla linea del fronte ucraina, la base aerea di Engels ospita il 184mo Reggimento di aviazione da bombardamento pesante e il 121mo Reggimento di aviazione da bombardamento pesante. Al suo interno sono custoditi bombardieri strategici russi utilizzati per attacchi aerei, tra cui il Tupolev Tu-95 , il Tupolev Tu-22 e il Tupolev Tu-160.

Due morti e 5 feriti a Kiev negli attacchi della notte

Nelle ultime ore raid russi notturni su Kiev hanno invece ucciso due persone e ne hanno ferite almeno altre cinque, tra cui un bambino, secondo quanto riferito dai servizi di emergenza ucraini, dopo che le esplosioni hanno scosso la capitale poco dopo la mezzanotte. L’attacco è l’ultimo di una serie di bombardamenti quasi quotidiani da parte della Russia contro le città ucraine, mentre Mosca prosegue la sua invasione, giunta ormai al quinto anno.

Nuovo attacco russo a Odessa, un morto e un ferito

L’esercito russo ha lanciato un attacco missilistico contro le infrastrutture di Odessa, uccidendo una persona e ferendone un’altra. Lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare cittadina, Serhiy Lysak, secondo quanto riportato da Ukrinform. “Un altro attacco missilistico alla città. Le infrastrutture sono state colpite di nuovo”, si legge nel post, dove Lysak aggiunge che una persona è rimasta uccisa e un’altra ferita nell’attacco nemico. Nell’attacco è stato inoltre danneggiato l’edificio dell’Istituto professionale di trasporti marittimi e ferroviari.

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