La guerra in Europa

Zelensky parla con Witkoff e Kushner. Ue: anche Londra parte del prestito a Kiev

Via libera dei 27 alla partecipazione britannica prestito europeo all’Ucraina. L’Ue deve decidere anche su nuove sanzioni a Mosca. Gli ambasciatori sono riuniti oggi, ma l’approvazione è tutt’altro che scontata. Intanto Syrsky lascia i vertici dell’esercito di Kiev e un caccia F-16 ucraino abbatte un aereo da combattimento russo

aggiornato alle 20:30

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Yevhenii Khmara, ministro della difesa ad interim ucraina, Oleksandr Syrs syrskyi, ex comandante delle forze armate dell'ucraina, Volodymyr Zelensky presidente dell'Ucraina e  Mychajlo Drapatyi comandante in capo delle forze armate ucraine  7146

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“Ho appena parlato con gli inviati del Presidente Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. È stata una conversazione positiva e importante su come rilanciare la diplomazia e avvicinare la pace. La pace è necessaria, una pace dignitosa, e l’Ucraina è pronta da tempo per essa. I nostri team continuano a rimanere in stretto contatto, anche per dare seguito a tutto ciò di cui abbiamo discusso. Ringrazio Steve e Jared per il loro impegno personale a favore della pace. Siamo grati al Presidente Trump e al popolo americano per il loro incrollabile sostegno”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendo del colloquio con gli inviati Usa.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Wsj: per la prima volta i droni ucraini Magura saranno prodotti in Usa

Per la prima volta, un produttore americano inizierà a produrre droni navali progettati e collaudati in combattimento dall’Ucraina, nell’ambito degli sforzi del Pentagono per ampliare il proprio arsenale di armi autonome. Lo scrive il Wall Street Journal. L’accordo prevede che i droni navali, noti come Magura, saranno prodotti dalla ReconCraft di Portland, azienda che realizza imbarcazioni per le forze speciali.
La scorsa settimana, presso l’ambasciata ucraina a Washington, è stato firmato un memorandum d’intesa tra ReconCraft e Uforce, produttrice del Magura.
Il co-fondatore di ReconCraft, Joe Silkowski, ha affermato che l’obiettivo è produrre centinaia, se non migliaia, di Magura all’anno negli stabilimenti in Oregon e Carolina del Sud. I dirigenti si sono rifiutati di rivelare il valore dell’accordo.

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Il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia in stallo

Non c’è ancora accordo tra le capitali dell’Unione sul 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, prima della scadenza di domani del price cap sul petrolio russo, ora “congelato” a 44 dollari al barile.

Gli ambasciatori dei 27 Stati Ue si sono riuniti, di nuovo, nel tentativo di trovare una quadra sulla questione.

A quanto si apprende, i rappresentanti permanenti hanno già avuto uno scambio sul tema: le discussioni tecniche sono in corso, e il confronto riprenderà in serata, dopo che verranno esauriti gli altri punti all’ordine del giorno.

Il nodo resta quello delle restrizioni al gas russo, con la Grecia che si oppone alle limitazioni al trasporto di gas naturale liquefatto (Gnl) di Mosca verso i Paesi terzi.

Il rischio, secondo Atene e la sua imponente industria navale greca, è che a seguito delle restrizioni le compagnie europee perdano affari a favore dei concorrenti extra europeo. Dopo settimane di sforzi per superare i veti dei singoli Paesi, oggi un via libera al pacchetto non è scontato.

Via libera dei 27 alla partecipazione di Londra al prestito Ue a Kiev

I Paesi dell’Ue hanno approvato, però, nel corso della riunione del Coreper II, la partecipazione del Regno Unito al prestito a sostegno dell’Ucraina (90 miliardi di euro dell’Ue destinato a coprire le esigenze più urgenti dell’Ucraina nel 2026 e nel 2027) mentre il paese continua a combattere la guerra di aggressione della Russia.

La misura consentirà all’Ucraina di avvalersi dei finanziamenti del prestito per l’acquisto di prodotti cruciali per la difesa realizzati da industrie con sede nel Regno Unito, in aggiunta al quadro già esistente per i paesi dell’Ue, del Spazio economico europeo e degli altri paesi terzi approvati. Complessivamente, il prestito mette a disposizione dell’Ucraina 60 miliardi di euro da investire nelle capacità industriali nel settore della difesa, compreso l’acquisto di prodotti per la difesa. 30 miliardi di euro vengono messi a disposizione dell’Ucraina come sostegno economico e di bilancio diretto.

Ucraina, 1600° giorno di guerra

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La posizione di Mosca

Il Cremlino approfitta dell’incertezza e ribadisce che ritiene le sanzioni contro la Russia assolutamente illegali.

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“Le cosiddette sanzioni, voglio ricordarlo ancora una volta, le consideriamo assolutamente illegali dal punto di vista del diritto internazionale”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Non credo che si debba parlare del raggiungimento del limite delle sanzioni. Questo limite non esiste, così come non esiste un limite alla follia”, ha aggiunto Peskov.

L’addio di Syrsky: «Servirò l’Ucraina fino alla vittoria»

La decisione in merito alle sanzioni è attesa nel giorno in cui il generale Oleksandr Syrsky lascia il suo posto al vertice delle forze armate di Kiev in favore di Mykhajlo Drapatyi, appena incaricato da Zelensky.

“Oggi lascio la carica di Comandante in capo delle Forze Armate dell’Ucraina”. Con queste parole il generale Syrsky inizia il suo messaggio di commiato dopo essere stato destituito dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in seguito alle proteste scoppiate in tutto il Paese per chiedere la sua rimozione.

Ucraina, proteste a Kiev contro la rimozione del ministro Fedorov

“Consegno al mio successore un esercito che non solo mantiene la difesa, ma è anche in fase di offensiva, con iniziativa, con una struttura, con persone che sanno come sconfiggere il nemico”, ha scritto Syrsky su Telegram, “e spero sinceramente che questa offensiva continui. C’è tutto ciò che serve per farlo”.

“L’ho detto in passato e lo ripeto oggi: il mio lavoro è la guerra. Le cariche cambiano, ma questo principio no. Qualunque sia la mia posizione, servirò l’Ucraina fino alla Vittoria”, ha aggiunto, “il nostro Paese resisterà se ognuno farà la propria parte con la stessa tenacia con cui lo fa l’esercito ucraino”.

Anche sul cambio di vertice nell’esercito di Kiev Mosca si è pronunciata: “Non spetta a noi commentare la questione. Non credo che ciò porterà ad alcun cambiamento sui fronti. Le dinamiche in quella zona sono ben note: le forze armate proseguono l’offensiva su tutta l’ampiezza del fronte”, ha detto Peskov, citato da Interfax. “Il regime di Kiev sta vacillando dall’interno, questo è chiaro e visibile a occhio nudo”, ha chiosato il portavoce del Cremlino.

La situazione sul campo

Le forze armate russe hanno colpito nell’ultimo giorno 15 insediamenti nella regione di Kharkiv, uccidendo 3 persone e ferendone altre 11, tra cui due bambini, secondo quanto riportato dal capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov.

“Nel villaggio di Ruska Lozova, nella comunità di Dergachiv, sono morte due donne di 51 e 50 anni e un uomo di 54 anni è rimasto ferito; nel villaggio di Bezruky, sempre nella comunità di Dergachiv, un uomo di 37 anni è rimasto ferito e due donne di 48 e 72 anni e un bambino di 10 anni hanno riportato gravi sintomi da stress; nel villaggio di Zolochiv, un uomo di 60 anni, una donna di 45 anni e un bambino di 12 anni sono rimasti feriti; nel villaggio di Rai-Olenivka, nella comunità di Pisochyn, una donna di 66 anni è morta e una donna di 37 anni ha riportato gravi sintomi da stress; nel villaggio di Shevchenkove, una donna di 68 anni è rimasta ferita e un uomo di 55 anni ha riportato gravi sintomi da stress”, ha scritto Sinegubov sul suo canale Telegram.

Ucraina, Onu: il numero di civili uccisi o feriti è aumentato del 37%

Secondo l’aeronautica militare ucraina, poi, nella notte la Russia ha attaccato l’Ucraina con quattro missili di vario tipo e 216 droni d’attacco a lungo raggio. Nella regione meridionale di Odessa, un drone russo ha ucciso una donna quando ha colpito un condominio a due piani. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleh Kiper.

Il presidente ucraino, però, festeggia alcuni obiettivi centrati. “Oggi l’Ucraina ha colpito con successo, grazie a sanzioni a lungo raggio, obiettivi strategici nelle regioni di Krasnodar e Stavropol: centri logistici Wildberries, l’Amazon russa - già colpita tre giorni fa - coinvolti nell’approvvigionamento dell’esercito russo di componenti per droni, apparecchiature di navigazione e attrezzature, oltre a un’altra base petrolifera”, ha fatto sapere Zelensky in un post sui social.

“Nelle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov sono state colpite una petroliera e quattro navi da carico della flotta ombra russa”, ha aggiunto, “stiamo riportando la guerra a casa, in Russia, in modo del tutto legittimo. C’è bisogno di pace, e l’Ucraina ha presentato alla parte russa tutte le proposte. Bisogna costringerla a ricorrere alla diplomazia”.

Il presidente dello Stato maggiore congiunto Usa loda l’esercito ucraino

Un plauso alla risposta militare ucraina arriva anche da Oltreoceano. Il generale John Caine, presidente del Joint Chiefs of Staff statunitense, ha dichiarato che un caccia F-16 ucraino ha recentemente abbattuto un aereo da combattimento russo, nella prima vittoria in un combattimento aereo nota per questo tipo di velivolo in servizio nell’esercito ucraino.

Caine, durante un’audizione, ha specificato di ritenere che l’Ucraina abbia rafforzato significativamente il proprio sistema di difesa aerea a più livelli negli ultimi anni, grazie al supporto di numerosi partner. Caine ha anche elogiato le notevoli prestazioni dell’industria della difesa ucraina. Ha affermato che l’Ucraina sta ampliando le proprie capacità militari, dai sistemi terra-aria alle capacità aria-aria. Come già riportato da Ukrinform, l’8 luglio l’Aeronautica militare ucraina aveva annunciato di aver distrutto un altro caccia russo Su-35.

Mosca, droni russi hanno colpito 5 navi con merci per l’esercito ucraino nel Mar Nero

(Droni russi hanno colpito cinque navi utilizzate per conto delle forze armate ucraine nel Mar Nero e nel porto di Chernomorsk. Lo rivendica il ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Il ministero ha pubblicato quello che ha definito “filmati degli attacchi del 22 luglio, effettuati con droni Geran-4 Seeker, su quattro navi dry cargo e una nave bulk carrier nelle acque del Mar Nero e nel porto di Chernomorsk, utilizzate per il trasporto di materiale militare per le forze armate ucraine”. “Gli attacchi hanno raggiunto i loro obiettivi”, ha affermato il ministero.

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