Abbazie medioevali, fiumi da pagaiare e praterie di cavalli: lentezza e relax nell’East Anglia
A casa di Thomas Gainsborough tra mostre e caffè
Il prossimo anno saranno trascorsi tre secoli esatti dalla nascita di Thomas Gainsborough, l’artista più celebrato e amato nel corso del XVIII secolo. Per questo paesaggista e soprattutto ritrattista, conteso dalle famiglie nobili di tutta la Gran Bretagna, il villaggio di Sudbury fu sempre il centro del suo mondo bucolico. Lo si capisce dalla casa natale a graticcio convertita con grazia in un centro museale, recentemente ampliato per accogliere una sede espositiva contemporanea senza snaturarne l’originaria struttura in legno: le stanze della musica e dei libri, quella dove imprimeva sulle stampe i disegni incisi sulle lastre di alluminio, esprimono tuttora la cultura di questo artista, i cui dipinti sono esposti nella collezione permanente, mentre in quella dedicata alle mostre temporanee, fino al prossimo 4 ottobre, si possono ammirare anche le opere dei due esimi colleghi, John Constable e William Turner che mezzo secolo più tardi avrebbero oscurato leggermente la sua fama. Gainsborough amava anche gli alberi e piantò uno splendido gelso al centro del giardino tra fichi, meli e rose. Adesso, ci si siede ai tavoli disposti attorno ai tronchi per gustare un caffè con una fetta di cheescake. E poi andare in esplorazione nei negozi di chincaglierie che si trovano attorno alla quattrocentesca chiesa di St Peter’s on Market Hill ora trasformata in Art Centre.
