Navi nello Stretto di Hormuz, Musandam, Oman, 8 maggio 2026. REUTERS/Stringer REUTERS

08 maggio 2026

Guerra, ultime notizie. Teheran: proposta Usa in valutazione. Colloqui Israele-Libano il 14 e 15 maggio

Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che le difese aeree del Paese sono «attivamente impegnate» in un attacco missilistico e con droni nelle prime ore di venerdì, mentre il fragile cessate il fuoco nella guerra con l’Iran è stato nuovamente messo a dura prova.

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8 maggio 2026

Premier Qatar: con Vance parlato di de-escalation

Il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha incontrato a Washington il vice presidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, per discutere della “de-escalation delle tensioni nella regione”.
Lo ha annunciato il ministero degli Esteri del Qatar, aggiungendo che i due hanno discusso dei recenti sviluppi nella regione e degli sforzi di mediazione pakistani “volti a placare le tensioni in modo da contribuire al miglioramento della sicurezza e della stabilità nella regione”.

8 maggio 2026

Hezbollah rivendica nuovo attacco

Hezbollah ha annunciato di aver lanciato oggi uno sciame di droni contro una base aerea nel nord di Israele, dopo aver rivendicato un altro attacco contro una base israeliana avvenuto in precedenza nella stessa giornata. Il gruppo, sostenuto dall’Iran, ha affermato che i lanci erano una risposta all’attacco israeliano contro i sobborghi meridionali di Beirut di mercoledì, nonché ai continui attacchi nel sud del Libano.

8 maggio 2026

Araghchi sente omologa britannica Cooper

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto un colloquio telefonico con la sua omologa britannica, Yvette Cooper, in merito agli “ultimi sviluppi regionali”. Lo ha reso noto lo stesso Araghchi tramite il suo profilo Telegram.

8 maggio 2026

Usa: colloqui Libano-Israele 14-15 maggio

Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato che gli Stati Uniti ospiteranno due giorni di intensi colloqui tra i governi di Israele e Libano il 14 e 15 maggio, a seguito di un ciclo di incontri tenutosi a fine aprile e guidato dal presidente Donald Trump.

Secondo la nota, le parti terranno discussioni approfondite nel tentativo di promuovere un “accordo globale di pace e sicurezza” che affronti le principali preoccupazioni di entrambi i Paesi, tra cui 1) la sicurezza del confine settentrionale di Israele, 2) il ripristino della sovranità del Libano su tutto il suo territorio, 3) la demarcazione dei confini, 4) la creazione di canali per gli aiuti umanitari e 5) la ricostruzione in Libano.

8 maggio 2026

Media Iran: tornata calma nel Golfo

Nel Golfo la situazione è al momento “calma”, ma il rischio di una nuova escalation resta concreto. Lo ha riferito una fonte militare iraniana all’agenzia di stampa Tasnim, dopo le tensioni delle ultime ore tra forze iraniane e unità statunitensi nell’area. Secondo la fonte, gli scontri sarebbero iniziati dopo quella che Teheran ha definito “un’azione ostile americana contro petroliere iraniane”. La Marina iraniana avrebbe quindi risposto con propri attacchi, accusando Washington di aver violato il cessate il fuoco.

FOTO D'ARCHIVIO: Navi e imbarcazioni nello Stretto di Hormuz, Musandam, Oman, 1 maggio 2026. REUTERS/Stringer/Foto d'archivio

“Dopo un periodo di scambio di colpi, gli scontri si sono fermati e ora la situazione è calma”, ha dichiarato la fonte, precisando però che le forze armate iraniane restano in stato di allerta. La stessa fonte ha avvertito che, qualora gli Stati Uniti dovessero intervenire di nuovo nel Golfo o ostacolare le navi iraniane, Teheran reagirebbe “con fermezza”. Per questo, ha concluso, “la possibilità di un nuovo conflitto nella regione rimane concreta”.

8 maggio 2026

Iran: avventurismo sconsiderato Usa

«Gli eufemismi ingenui come “un leggero schiaffo” non possono cancellare la profonda vergogna nata dal narcisismo, dall’avidità, da un’avventata valutazione errata e da un’irresponsabilità senza scrupoli. Le conseguenze di questo avventurismo capriccioso e di questo comportamento sconsiderato sono ormai evidenti al mondo intero». Lo ha scritto su X Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri di Teheran facendo riferimento al comportamento degli Stati Uniti. «I tweet sconclusionati e deliranti non hanno più alcun peso sulla realtà, anche se, come sempre, più sprofondano nella follia, più si ingegnano per giustificarla», ha aggiunto.

8 maggio 2026

Iran: controllo Hormuz come bomba nucleare

Il controllo dello Stretto di Hormuz, dal punto di vista strategico, «rivaleggia con la potenza della bomba atomica». Lo ha dichiarato Mohammad Mokhber, consigliere della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, sottolineando che Teheran controlla uno snodo capace di «influenzare l’intera economia mondiale». Mokhber, citato dai media della Repubblica islamica, ha inoltre affermato che la Repubblica islamica «non rinuncerà in nessuna circostanza a ciò che ha ottenuto da questa guerra», rivendicando il controllo dello stretto anche in futuro. Infine, sugli Emirati Arabi Uniti ha sottolineato che «sono stati puniti e saranno puniti ancora di più. Questi Paesi, un tempo considerati paradisi per gli investimenti, ora affrontano una fuga di capitali».

8 maggio 2026

Tajani: disposti a missioni internazionali

Freddezza politica nell’incontro con Rubio? «Non direi, ci sono alcune cose che non ci hanno convinto e altre che ci convincono. Siamo impegnati per garantire la pace e la sicurezza della navigazione», siamo «disposti a partecipare anche a missioni internazionali, anche qui a Hormuz, una volta raggiunto il cessate il fuoco, siamo per un accordo tra Iran e Stati Uniti, ma ovviamente la linea rossa è che l’Iran non può utilizzare l’arma nucleare». Lo dice il ministro degli Esteri, vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, a Cinque minuti, su Raiuno. «Noi abbiamo dato la disponibilità a partecipare a missioni internazionali - precisa - inviando dei dragamine, che potrebbero prima essere dislocati nel Mare Rosso, dove c’è la missione Aspides, e poi qualora si decidesse di partecipare alla missione internazionale, quando ci sarà, potrebbero essere trasferite nello stretto di Hormuz. Ma adesso è presto».

8 maggio 2026

Araghchi sente Fidan, colloquio su ultimi sviluppi

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo turco, Hakan Fidan. Lo ha riferito il ministero degli Esteri di Teheran, precisando solamente che durante la telefonata i due ministri hanno discusso degli ultimi sviluppi regionali.

8 maggio 2026

Iran, media: in corso vertice tra Vance e premier Qatar Al Thani

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance sta incontrando il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani per discutere dei negoziati con l’Iran.

Secondo quanto dichiarato da un funzionario statunitense al giornalista di Axios Barak Ravid, i qatarioti rappresentano un canale di comunicazione chiave tra Stati Uniti e Iran nei negoziati per un accordo volto a porre fine alla guerra.

8 maggio 2026

Centcom: neutralizzate due petroliere iraniane nel Golfo di Oman

Le forze militari Usa hanno neutralizzato oggi le petroliere Sea Star III e Sevda, impegnate a raggiungere un porto iraniano sul Golfo di Oman, in violazione del blocco americano. Lo riferisce su X il Centcom, secondo cui si è trattato di due navi cisterna battenti bandiera iraniana, prive di carico. Il 6 maggio, le forze Usa hanno neutralizzato la Hasna. Le tre navi hanno interrotto la navigazione verso l’Iran. “Le forze statunitensi in Medio Oriente rimangono impegnate nella piena attuazione del blocco contro le unità in entrata o in uscita dall’Iran”, ha dichiarato l’ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom.

Brad Cooper, del Comando Centrale degli Stati Uniti, interviene durante una conferenza stampa presso il quartier generale del CENTCOM alla base aerea di MacDill a Tampa, in Florida (USA), il 5 marzo 2026. EPA/CRISTOBAL HERRERA-ULASHKEVICH

8 maggio 2026

Media Iran: «Scontri sporadici con le navi Usa»

L’agenzia di stampa Fars, legata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), ha affermato che “scontri sporadici” tra le forze armate iraniane e navi statunitensi vicino allo Stretto di Hormuz sono avvenuti alcune ore prima.

Una coppia iraniana cammina accanto a un murale contro gli Stati Uniti e Israele in una strada di Teheran, Iran, l'8 maggio 2026. L'Iran e gli Stati Uniti si sono scontrati a colpi d'arma da fuoco nello Stretto di Ormuz nonostante il cessate il fuoco. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH

8 maggio 2026

Teheran: «Proposta Usa ancora in fase di valutazione»

«Per quanto riguarda i negoziati, la proposta Usa è ancora in fase di valutazione. Una volta raggiunta la conclusione definitiva, la annunceremo senza dubbio». Lo ha dichiarato Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, all’agenzia di stampa iraniana Tasnim. Riguardo le possibili violazioni della tregua, Baghaei ha affermato che Teheran rimane “nominalmente in una situazione di cessate il fuoco”, aggiungendo che le forze armate del Paese stanno monitorando attentamente gli sviluppi.

8 maggio 2026

Fox News: «Nuovi attacchi Usa contro petroliere iraniane a Hormuz»

Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro petroliere vicino al blocco dell’Iran. Lo riporta Fox News, secondo cui le forze americane hanno condotto ulteriori operazioni aeree nell’area, colpendo diverse petroliere vuote che tentavano di forzare il blocco contro l’Iran lungo lo Stretto di Hormuz.

8 maggio 2026

Centcom: «Bloccate 70 petroliere e 13 miliardi potenziali di greggio dell’Iran»

Il Centcom, il comando militare centrale Usa che copre il Medio Oriente, ha riferito che “attualmente vi sono oltre 70 petroliere a cui le forze statunitensi impediscono di entrare nei porti iraniani o di uscirne”. Si tratta di navi commerciali che “hanno la capacità di trasportare oltre 166 milioni di barili di petrolio iraniano, per un valore stimato superiore ai 13 miliardi di dollari”, ha riferito il Centcom su X.

8 maggio 2026

Rubio: spero che ci sia seria proposta dell’Iran nelle prossime ore

«Vedremo cosa succederà, ci sarà uno sviluppo nelle prossime ore, in Iran sono frammentati ma spero davvero in una proposta seria da parte loro». Così il segretario di Stato Usa Marco Rubio in un incontro con la stampa dopo gli incontri con il governo a Roma.

8 maggio 2026

Rubio: «Incontro con Papa Leone molto positivo, scambiati punti vista su Iran»

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito «molto positivo» l’incontro con Papa Leone XIV. «È stato un incontro importante per scambiare i nostri punti di vista e spiegazioni su quello che stiamo facendo - ha detto Rubio - Li ho aggiornati sulla situazione in Iran ed espresso il nostro punto di vista sul perché quest’operazione fosse importante e il pericolo rappresentato dall’Iran per il mondo».

8 maggio 2026

Iran, Araghchi: «Ogni volta che c’è soluzione diplomatica, Usa scelgono scontro»

«Ogni volta che c’è sul tavolo una soluzione diplomatica, gli Stati Uniti optano per un’avventata azione militare. È una rozza tattica di pressione? O il risultato di un disturbatore che, ancora una volta, sta trascinando il presidente degli Stati Uniti in un altro pantano? Qualunque sia la causa, il risultato è lo stesso: gli iraniani non cedono mai alle pressioni». Lo ha scritto in un post su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aggiungendo: «Tra l’altro, la Cia si sbaglia. Il nostro inventario missilistico e la nostra capacità di lancio non sono al 75% rispetto al 28 febbraio. Il dato corretto è 120%. Per quanto riguarda la nostra prontezza a difendere il nostro popolo: 1000%». Il riferimento è a un’analisi della Cia resa nota ieri dal Washington Post.

8 maggio 2026

Emirati: «Intercettati missili e droni Teheran, 3 feriti»

Gli Emirati Arabi Uniti hanno reso noto di aver intercettato due missili balistici e tre droni lanciati dall’Iran. Secondo il ministero della Difesa emiratino, tre persone sono state lievemente ferite. «In seguito ai palesi attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti, le difese aeree hanno intercettato complessivamente 551 missili balistici, 29 missili da crociera e 2.263 droni», ha reso noto il ministero in un post su X.

8 maggio 2026

Teheran prende tempo sull’accordo

Resta in stallo il negoziato tra Iran e Stati Uniti sulla fine della guerra. Teheran non ha ancora risposto al memorandum in 14 punti proposto da Washington e il portavoce degli Esteri iraniani, Esmail Baghaei, ha frenato sull’ipotesi di un’intesa imminente: «Non siamo ancora giunti a una conclusione». Al centro del confronto ci sono il cessate il fuoco, la stabilità regionale e soprattutto lo Stretto di Hormuz, dove l’Iran ha creato una nuova autorità incaricata di controllare e tassare le navi in transito.

8 maggio 2026

Media: «Raffica di razzi lanciati da Hezbollah sulla Galilea e su Haifa»

Hezbollah ha lanciato una raffica di razzi diretti sulla Galilea occidentale e sulla zona della baia di Haifa. Lo riporta The Times of Israel. L’Idf ha riferito che uno dei razzi è stato intercettato dalla sua difesa aerea, mentre gli altri hanno colpito aree aperte. Attualmente non si segnalano feriti in seguito all’attacco. Secondo l’esercito dello Stato ebraico il lancio di missili rappresenta “un’ulteriore violazione degli accordi di cessate il fuoco da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah”.

8 maggio 2026

Iran: «La nostra capacità missilistica al 120% rispetto a inizio guerra»

«La Cia si sbaglia. Il nostro inventario e le nostre capacità missilistiche non sono al 70% rispetto al 28 febbraio (data d’inizio della guerra, ndr). La cifra corretta è 120%». Lo scrive su X Abbas Araghchi, ministro degli esteri iraniano, rispondendo alla notizia sui numeri forniti dall’intelligence Usa al presidente Trump riguardo alla forza militare di Teheran. «Ogni volta che una soluzione diplomatica è sul tavolo, gli Stati Uniti optano per un’avventura militare avventata. È una rozza tattica di pressione o il risultato dell’opera di un guastafeste che, ancora una volta, inganna il presidente trascinandolo in un altro pantano?», scrive Araghchi, criticando gli attacchi statunitensi e l’alleanza con Israele.

8 maggio 2026

Il sito Tanker Trackers: «Petroliera sequestrata da Iran è di proprietà cinese»

La petroliera Ocean Koi, che sarebbe stata sequestrata dalla Marina dei pasdaran, si chiama dallo scorso 30 novembre ’Jin Li’, e la proprietà ha sede a Shanghai, in Cina. E’ quanto sostiene il sito di monitoraggio navale Tanker Trackers, su X. “Il suo nuovo nome è in realtà Jin Li (9255933) - si legge - e lo è dal 30/11/2025. Esaminando i nostri dati, possiamo constatare che ha trasportato diversi idrocarburi iraniani in almeno 16 occasioni dal 2021; e con piena consapevolezza della situazione in Iran, poiché metà dei carichi sono stati effettuati direttamente in un porto iraniano, mentre l’altra metà tramite trasbordo nave-nave in zone più remote. La Jin Li è di proprietà di Shanghai, Cina. La nave è stata sanzionata dall’ente Ofac statunitense il 25/02/2026”.

8 maggio 2026

Un comitato nazionale negli Emirati per valutare i danni di guerra

Gli Emirati Arabi Uniti istituiranno un comitato nazionale per documentare i danni causati dagli attacchi iraniani, al fine di supportare azioni legali, secondo quanto riportato dai media statali emiratini. Importanti monumenti, aeroporti e infrastrutture energetiche sono stati tra i siti colpiti dagli attacchi iraniani nel Golfo. Gli Emirati hanno subito i maggiori danni, essendo stati presi di mira da oltre 2.800 droni e missili provenienti dall’Iran. Il comitato nazionale è stato incaricato di “documentare e monitorare tutti gli incidenti, gli attacchi e le azioni militari associati all’aggressione iraniana”, ha affermato l’agenzia di stampa ufficiale Wam. “I risultati del lavoro del comitato - precisa - contribuiranno a sostenere gli sforzi legali degli Emirati Arabi Uniti sia a livello nazionale che internazionale, attraverso la preparazione di un dossier di documentazione completo”. Il mese scorso, gli Emirati Arabi Uniti hanno chiesto all’Iran un risarcimento per i danni subiti negli attacchi.

8 maggio 2026

Media Iran, «Marina pasdaran sequestra una petroliera»

La marina iraniana ha sequestrato una petroliera, identificata come Ocean Koi, accusata dalle autorità di aver tentato di ostacolare le esportazioni di petrolio e gli interessi nazionali dell’Iran. E’ quanto riporta l’agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc). Tasnim ha affermato che i commando della marina iraniana hanno effettuato il sequestro durante quella che è stata definita un’“operazione speciale”. Il rapporto iniziale non fornisce dettagli sulla bandiera della nave, sulla proprietà o sul luogo dell’incidente.

L’agenzia di stampa Tasnim, affiliata ai pasdaran, scrive Iran International, ha diffuso anche un video che, a suo dire, mostra le forze navali iraniane mentre sequestravano la petroliera Ocean Koi, accusando la nave di aver tentato di ostacolare le esportazioni di petrolio iraniano e gli interessi nazionali dell’Iran. Tasnim ha affermato che la petroliera trasportava un carico di petrolio iraniano e l’ha accusata di “approfittare delle condizioni regionali per danneggiare e interrompere le esportazioni di petrolio iraniano e gli interessi della nazione iraniana”.

L’agenzia non ha specificato quando o dove sia avvenuto il sequestro. La nave sembra essere la Ocean Koi, battente bandiera delle Barbados, sanzionata all’inizio di quest’anno dal Dipartimento del Tesoro statunitense come parte di quella che Washington ha definito la “flotta ombra” iraniana, utilizzata per il trasporto di prodotti petroliferi iraniani soggetti a sanzioni. Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha dichiarato a febbraio che la Ocean Koi aveva trasportato milioni di barili di olio combustibile e condensato iraniani e che operava come parte della flotta ombra iraniana almeno dal 2020.

8 maggio 2026

Iran: Tajani dopo bilaterale con Rubio, «Usa aspettano risposta Teheran»

Gli Stati Uniti “si aspettano una risposta dalla parte iraniana”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando alla stampa dopo il bilaterale alla Farnesina con il segretario di Stato americano, Marco Rubio. “Siamo favorevoli a tutte le iniziative che possano portare ad un cessate il fuoco permanente - ha detto Tajani - incoraggiamo il dialogo”.

8 maggio 2026

Israele: 3 soldati Idf e un civile accusati di spionaggio pro Iran

Tre militari dell’esercito israeliano (Idf) e un civile israeliano sono accusati di spionaggio a favore dell’Iran. Lo riporta il Times of Israel, spiegando che l’accusa è che i 4 abbiano intrattenuto a lungo contatti con soggetti legati all’Iran. Secondo una dichiarazione congiunta di Idf, polizia israeliana e Shin Bet citata dal giornale, i 3 soldati avevano interagito con il loro referente prima dell’arruolamento, quando erano ancora minorenni, e hanno consapevolmente svolto missioni di spionaggio per conto di Teheran. I militari, che si stavano addestrando in una scuola tecnica dell’aeronautica militare israeliana, sono accusati di aver fotografato gli spazi della scuola su richiesta del referente iraniano. I sospettati avrebbero anche ripreso aree pubbliche come stazioni ferroviarie, centri commerciali e telecamere di sicurezza. Le agenzie di sicurezza aggiungono che il referente aveva chiesto ai 4 accusati di acquistare armi, ma non è chiaro se abbiano accettato di farlo. I 3 militari e il civile saranno chiamati in giudizio nel corso della giornata dai magistrati della Procura distrettuale di Haifa.

8 maggio 2026

Iran, pasdaran: inflitti “danni ingenti” a cacciatorpediniere Usa

I Guardiani della rivoluzione iraniana hanno riferito oggi di “un’operazione congiunta su vasta scala e di grande precisione” condotta ieri sera contro cacciatorpediniere americani, “dopo la violazione del cessate il fuoco e l’aggressione da parte delle forze armate americane contro una petroliera iraniana vicino al porto di Jask”, che avrebbe causato “danni ingenti” ai mezzi americani.

Stando al comunicato diffuso oggi dai pasdaran, la marina dei Guardiani della rivoluzione “ha aperto il fuoco contro i cacciatorpediniere nemici utilizzando vari tipi di missili balistici e da crociera antinave, così come droni con testate ad alto potenziale esplosivo”.

“Il monitoraggio dell’intelligence indica danni ingenti al nemico americano, e tre navi del nemico invasore che si sono rapidamente allontanate dall’area dello Stretto di Hormuz”, hanno concluso i pasdaran.

Ieri il presidente americano Donald Trump ha riferito degli attacchi a tre cacciatorpediniere, affermando che “non hanno subito danni”.

Ieri sera le forze armate iraniane hanno accusato gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco prendendo di mira due navi iraniane e aree civili nel sud del paese, “con la collaborazione di alcuni paesi della regione”.

8 maggio 2026

Il Papa, basta guerre, non possiamo rassegnarci alle immagini di morte

“Due intenzioni rimangono di pressante attualità: la famiglia, che risente dell’indebolimento del legame coniugale, e la pace, messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana”. “Le guerre che ancora si combattono in tante regioni del mondo chiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. La pace nasce dentro il cuore”, “non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono”. E’ il nuovo appello contro le “guerre” di papa Leone dal santuario di Pompei

8 maggio 2026

Petroliera raggiunge la Corea del Sud attraversando lo Stretto di Hormuz

Il premier laburista britannico Keir Starmer ha riconosciuto come “molto dura” la sconfitta subita dal suo partito nelle elezioni amministrative, emerso chiaramente fin dal primo spoglio parziale dei risultati e a scrutinio ancora in corso. Un risultato che “fa male”, ha dichiarato, elogiando l’impegno dei militanti del Labour e ad assumendo su di sé “la responsabilità” della disfatta, senza “cercare capri espiatori”. Questa sconfitta - ha tuttavia aggiunto - “non indebolisce la mia determinazione a realizzare il cambiamento promesso” dal governo.

8 maggio 2026

Media, «Idf uccide soccorritore Protezione civile libanese»

Un soccorritore della Protezione civile libanese è stato ucciso da un attacco aereo israeliano nel sud del Paese. La notizia, comunicata dalla Protezione Civile libanese, è stata ripresa dai media internazionali, tra cui Al-Jazeera e Iran International, su X. L’attacco, secondo quanto riportato, è avvenuto con un drone contro un camion lungo una strada a Kfarchouba.

8 maggio 2026

Media, «fuoco israeliano contro il sud del Libano»

L’artiglieria israeliana sta bombardando la periferia di al-Mansouri e Byout el-Saiyad, nel sud del Paese, estendendo il fuoco fino alla costa di al-Mansouri-Hamra. Lo riporta l’agenzia nazionale di stampa libanese Nna, ripresa da Al-Jazeera. Secondo quanto riferito, i bombardamenti provengono da posizioni a sud di Tiro. All’alba, una forza israeliana supportata da diversi veicoli militari ha tentato di avanzare verso Byout el-Saiyad. L’avanzata è stata supportata da pesanti bombardamenti di artiglieria, con elicotteri d’attacco impegnati in operazioni di ricognizione nella zona. Ieri sera, un attacco di avvertimento aveva preso di mira le squadre mediche della Croce Rossa libanese e dell’Esercito libanese mentre si dirigevano verso il comune di Zibqin, secondo la Nna. Le squadre mediche stavano cercando di recuperare i corpi e di evacuare i feriti in seguito a un precedente raid, ma sono state costrette a ritirarsi sotto il fuoco israeliano, ha affermato la Nna. Inoltre, una potente esplosione è stata causata dalle forze israeliane nella città di al-Khiam.

8 maggio 2026

Global Flotilla accusa Idf di «violenze fisiche e sessuali»

La Global Sumud Flotilla ha accusato le forze di difesa israeliane (Idf) di “gravi violenze fisiche e sessuali e di sistematiche umiliazioni” nei confronti degli attivisti intercettati e catturati a fine aprile in acque internazionali a largo di Creta.

In una nota, la Global Sumud Flotilla ha dichiarato che “almeno quattro partecipanti hanno subito violenza sessuale”. Dalle testimonianze sono poi emerse “la deliberata privazione di vestiti caldi, scarpe e calze, oltre alla mancanza di cibo, acqua e coperte adeguate”, e una “negligenza medica” che ha portato a diversi casi di ipertermia e ipotermia. “Questi episodi non sono descritti come casi isolati, ma piuttosto come parte di un modello di trattamento più ampio, volto a disumanizzare quanti si schierano a fianco del popolo palestinese”, ha affermato l’organizzazione. Sono 179 gli attivisti catturati dalle forze israeliane che sono poi stati consegnati alle autorità greche. Due attivisti, Saif Abukeshek e Thiago Ávila, sono stati invece portati in Israele, dove sono ora detenuti nel carcere di Shikma.

8 maggio 2026

L’Iran accusa gli Usa di violare la tregua con attacchi alle navi

Il comando militare centrale iraniano ha accusato gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco con attacchi a navi nello Stretto di Hormuz, affermando che gli attacchi alle forze statunitensi sono stati una rappresaglia. Gli Stati Uniti “hanno preso di mira una petroliera iraniana che si spostava dalle acque costiere iraniane nella regione di Jask verso lo Stretto di Hormuz, così come un’altra nave che entrava nello Stretto di Hormuz di fronte al porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti”, ha dichiarato il comando centrale dell’esercito in un comunicato citato dalla televisione di Stato.

8 maggio 2026

Trump: Iran «ha scherzato con noi», tregua ancora in vigore

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco è ancora in vigore dopo lo scontro avvenuto con l’Iran, definito una semplice “inezia”, e che proseguono i negoziati per un accordo di pace.

“Oggi hanno scherzato con noi”, ha detto Trump alla stampa durante una visita a sorpresa al Lincoln Memorial, avvenuta poco dopo che l’esercito americano aveva confermato gli attacchi contro siti militari iraniani. “Li abbiamo spazzati via. Loro hanno scherzato, io lo definisco un’inezia”, ha aggiunto.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che missili, droni e piccole imbarcazioni hanno attaccato tre cacciatorpedinieri americani nello Stretto di Hormuz, ma che le forze statunitensi hanno “eliminato le minacce”. In un comunicato, Centcom ha dichiarato di aver “preso di mira installazioni militari iraniane responsabili degli attacchi alle forze americane”.

8 maggio 2026

Emirati Arabi attivano difese aere contro attacchi con droni e missili

Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che le difese aeree del Paese sono «attivamente impegnate» in un attacco missilistico e con droni nelle prime ore di venerdì, mentre il fragile cessate il fuoco nella guerra con l’Iran è stato nuovamente messo a dura prova.

Il Ministero ha consigliato ai residenti di non avvicinarsi, fotografare o toccare «detriti o frammenti caduti a seguito di intercettazioni aeree riuscite». Ieri sera, l’esercito statunitense aveva dichiarato di aver intercettato attacchi iraniani contro tre navi della Marina nello Stretto di Hormuz giovedì sera e di aver «colpito installazioni militari iraniane responsabili degli attacchi contro le forze statunitensi».

8 maggio 2026

Trump: «A Rubio ho detto di dire al Papa che l’Iran non può avere l’arma nucleare»

Al segretario di Stato americano Marco Rubio «ho detto di dire al Papa in modo molto garbato e con grande rispetto che l’Iran non può possedere un’arma nucleare. Quindi, quando si schiera in loro difesa. Gli ho detto anche di dire al Papa anche che l’Iran ha ucciso 42.000 manifestanti innocenti che non erano armati. Lo dica al Papa». Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riportato dai media americani.

8 maggio 2026

Trump, colpiremo Iran più forte se non firma accordo in fretta

«In futuro li colpiremo con molta più forza e molta più violenza, se non firmeranno il loro Accordo, e in fretta». E’ il messaggio di Donald Trump agli iraniani dopo che che tre navi americane sono finite sotto il «fuoco nemico» e hanno risposto agli attacchi in «auto-difesa». «Gli aggressori iraniani sono stati completamente distrutti, insieme a numerose piccole imbarcazioni utilizzate per rimpiazzare la loro Marina militare, ormai totalmente decapitata», ha spiegato Trump sottolineando che contro le navi americane sono stati lanciati «missili e droni». Un Paese «normale avrebbe consentito il passaggio di questi cacciatorpediniere, ma l’Iran non è un Paese normale. È guidato da da pazzi che, se avessero l’opportunità di utilizzare un’arma nucleare, lo farebbero senza esitazione - ha osservato Trump -. Ma non l’avranno mai. In futuro li colpiremo con molta più forza e molta più violenza, se non firmeranno il loro accordo in fretta. I nostri tre cacciatorpediniere si ricongiungeranno ora al nostro blocco navale, che costituisce un vero e proprio muro d’acciaio».

8 maggio 2026

Trump, attacchi all’Iran solo un «colpetto», tregua resta in vigore

I raid contro l’Iran in risposta ai loro attacchi sono solo un «colpetto». Lo ha detto Donald Trump a Abc, sottolineando che il cessate il fuoco è ancora in vigore.

8 maggio 2026

Cosa è successo ieri

Le notizie dal fronte di guerra in Medio Oriente del 7 maggio

Guerra in Iran e Medio Oriente, 7 maggio

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