Dal ghiacciaio ai cieli stellati: l’estate dell’Alto Adige oltre i sentieri

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Natura selvaggia e ospitalità d’autore nel Parco dello Stelvio

 Parco Nazionale dello Stelvio_Lago di San Giacomo Foto Enrico Bigno Pozzi

Con oltre 1.300 chilometri quadrati di superficie distribuiti tra Alto Adige, Trentino e Lombardia, il Parco Nazionale dello Stelvio è una delle maggiori aree protette d’Europa. Sul versante altoatesino occupa circa 530 chilometri quadrati e custodisce una straordinaria varietà di ambienti che si sviluppano dai fondovalle fino ai 3.905 metri dell’Ortles, la cima più alta dell’Alto Adige. Boschi di conifere, pascoli d’alta quota, ghiacciai e vallate modellano un paesaggio da esplorare con rispetto e silenzio percorrendone i sentieri e gli itinerari escursionistici. Il parco rappresenta anche uno dei principali laboratori italiani per la conservazione della biodiversità alpina (oltre 260 le specie di vertebrati presenti) e gestisce importanti programmi di monitoraggio della fauna alpina. Fra gli animali oggetto di attenzione c’è il gipeto, il grande avvoltoio barbuto scomparso dalle Alpi all’inizio del ‘900 e tornato a nidificare grazie a un progetto internazionale di reintroduzione: proprio nel parco dello Stelvio, nel 1997, è stato registrato il primo involo di un esemplare nato in natura in territorio italiano. Nel cuore di questo scenario, a Trafoi, la famiglia del leggendario Gustav Thöni ha recentemente completato il rinnovamento dell’Hotel Bella Vista, ampliato con un progetto firmato da Matteo Thun. La nuova ala dello storico albergo nasce con l’idea di dialogare con il paesaggio mantenendo costante il rapporto visivo con l’Ortles e le montagne circostanti e privilegia in modo particolare l’area benessere, con una “natur-arena” di circa 5.000 metri quadrati. Le piscine panoramiche, le saune e gli spazi dedicati a yoga e trattamenti fanno pendant con la proposta di attività outdoor, fra cui spiccano le escursioni nel canyon di Trafoi, una stretta e scenografica valle percorsa da uno dei torrenti che nascono dal Madatsch, pratiche di respirazione e la salita in mezzo ai boschi al rifugio Forcola, da dove si gode una spettacolare vista sul massiccio dell’Ortles. Un altro piacere che regala l’Hotel Bellavsta è infine a tavola, con una cucina che valorizza i prodotti stagionali e le erbe spontanee del territorio.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

https://www.nationalpark-stelvio.it/it/parco-nazionale-dello-stelvio.html

https://www.bella-vista.it/

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