Dal ghiacciaio ai cieli stellati: l’estate dell’Alto Adige oltre i sentieri

8/8Weekend

Val Sarentino, tesori da scoprire lontano dalle rotte più turistiche

A meno di mezz’ora d’auto da Bolzano, questa vallata conserva un carattere diverso rispetto ad altre dell’Alto Adige. Per secoli, infatti, i collegamenti difficili ne hanno limitato l’accesso, contribuendo a preservare un patrimonio di tradizioni e artigianato che ancora oggi rappresenta il tratto distintivo di un territorio abitato da poco più di settemila persone distribuite tra una trentina di frazioni. Circondata dalle Alpi Sarentine e attraversata dal torrente Talvera, questa valle è una destinazione turistica che riflette totalmente la propria identità, anche nella rete di oltre 500 chilometri di sentieri mantenuti grazie al lavoro dei volontari locali e resi facilmente accessibili dal servizio di trekking bus che collega il paese di Sarentino ai passi e alle vallate laterali. Tra i percorsi più noti per le famiglie spicca l’Urlesteig di Reinswald con installazioni ludiche e aree gioco, mentre gli escursionisti più esperti possono raggiungere il Lago di Valdurna, da cui si diramano altri tracciati verso malghe e rifugi in quota. Tra i luoghi simbolo della Val Sarentino non si può non citare gli Omini di Pietra, centinaia di cumuli di sassi a 2000 metri di altitudine avvolti da leggende ancora oggi irrisolte. Ben più recente come attrazione è invece il ponte sospeso Marterloch, inaugurato nel 2025: con i suoi 272 metri di lunghezza e 130 di altezza è il più lungo e alto della regione e ripercorre idealmente l’antica via che collegava la valle a Bolzano, raccontando con pannelli informativi la storia dei commerci e delle opere idrauliche che ancora oggi irrigano i prati del territorio. Il legame con la tradizione si vive pienamente in luoghi come il maso-museo Rohrerhaus, dove è possibile conoscere da vicino la vita contadina di un tempo, oppure assistendo al lavoro quotidiano degli artigiani che realizzano le celebri giacche in lana Sarner e le pantofole Sarnar Toppar. E infine la gastronomia: a tavola la tradizione porta nei piatti gli Striezel ripieni di speck, gli gnocchi sarentinesi e i prodotti del pino mugo, pianta simbolo della valle, il cui olio essenziale viene distillato in questa valle da oltre un secolo.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

https://www.sarntal.com/it/

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti