Il gusto e il blu di Santa Cesarea Terme, perla dell’estate salentina

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Porto Rosso e le granite di Cogli a Uggiano La Chiesa

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Prendendo l’incantevole litoranea in direzione di Porto Badisco, identificato come l’insenatura dove Virgilio fece toccare terra al suo eroe letterario Enea, appena oltrepassata la Torre Specchia di Guardia, si approda a Porto Rosso. Questa insenatura è nascosta dalla vegetazione bionda e dalle rocce: avanzando a piedi, ci si trova dinanzi una meravigliosa e rinfrescante serpentina di azzurro, selvaggia e dalla prospettiva elastica perché la baia si allarga sempre di più. Se il Bar da Carlo è ideale per un caffè leccese con latte di mandorla prima di tuffarsi anche nelle altre insenature di Porto Badisco (però già affollate in questo periodo dell’anno), una deviazione nell’entroterra permetterà invece di scoprire le chiese e il centro storico di Uggiano La Chiesa i cui abitanti sembrano tutti e indistintamente possedere minuscole automobili e motorette vintage: la meta deve essere la Pasticceria Dolce Vita perché Antonio Cogli e Lucia Bona, marito e moglie, insieme al fidato Daniele, hanno riportato in auge l’arte della granita con il gelso rosso, le mandorle locali, i limoni del proprio orto. I loro pasticcioni con crema e amarena provocano una felice dipendenza, come il raro pasticcino Dolce della sposa come i rustici rivisitati al pistacchio. Si gustano queste dolci leccornie proprio davanti a quella settecentesca chiesa di Santa Maria Maddalena dal soffitto decorato a stucco come una torta: anche gli altari dell’Immacolata Concezione e di San Giuseppe sono bombati come un ornamento di panna.

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