Viaggio in Italia da nord a sud in cerca di benessere e buon cibo
Tra le erbe aromatiche e i vigneti eorici di Tenuta di Monaci delle Terre Nere
Sulle pendici dell’Etna dove ci sono vigneti eroici ancora coltivati a mano, su terrazze laviche dove i macchinari non arrivano, uve reliquia prefillossera, varietà introvabili come la Vespara o la Bianchetta, un’esperienza immersiva nella cultura del vino la regala la Tenuta di Monaci delle Terre Nere (25 ettari di trionfo della natura e della biodiversità, tappa Relais&Chateau a Zafferana Etnea ) Nel 1600 l’Ordine degli Agostiniani Scalzi di Valverde si insediò su queste colline e il territorio divenne noto come “Quartiere dei Monaci”. La filosofia agricola della struttura si basa su tre pilastri principali: biodiversità, sostenibilità e prodotti a km zero (tutti presidi Slow Food). . Al centro c’è il terroir dell’Etna e le uve che produce perché si crede fermamente che “grandi vini nascono da grandi uve”. In bilico tra il mare scintillante e l’Etna addormentato, gli ospiti di Monaci delle Terre Nere possono gustare i loro vini passeggiando tra i vigneti della tenuta, nei giardini o visitando l’antico torchio, o Palmento, situato all’interno dell’edificio principale.
Proprio in sintonia con la tradizione gastronomica della casa tra le esperienze must ci sono le cooking class dove la cucina diventa gesto antico, racconto di famiglia, atto di memoria e passione. Si inizia dall’orto biologico (Giardino delle Erbe), tra i profumi e i colori intensi delle verdure nel raccogliere pomodori, altri ortaggi di stagione e erbe aromatiche per poi proseguire nel pollaio, un casale pensato come una vera suite per galline . Una volta raccolte le uova con gli altri ingredienti (farine biologiche in primis) mani nella farina, gli impasti prendono forma, grazie ai segreti svelati dallo chef, così prendono forma i classici spaghetti alla chitarra oppure i ravioli con ripieno di ricotta o patate. Poi tutti a tavola per la delizia del palato.

