Arte e storia, vitigni e bicicletta: esperienze da vivere nelle terre del Prosecco
Villa Maser, l’incanto dove Palladio incontra Veronese
Rappresenta uno dei simboli del territorio, in cui arte, architettura e paesaggio agricolo si incontrano magnificamente, regalando uno scenario unico e ottimamente conservato anche per l’opera incessante di ammodernamento garantita dagli attuali proprietari. Progettata da Andrea Palladio a metà del Cinquecento, è inserita nel patrimonio Unesco come le altre 24 nate dal genio dell’architetto veneto e appartiene a quella civiltà in cui la residenza signorile era strettamente legata alla gestione della campagna. Il carattere della villa emerge soprattutto negli interni, dove sei grandi sale conservano uno straordinario ciclo di affreschi realizzato da Paolo Veronese. I vari ambienti giocano sulla prospettiva e sull’illusione, mettendo in relazione architettura dipinta e architettura reale e creando una continuità visiva fra gli spazi della dimora. Villa Maser è ancora una casa abitata (dalla figlia della Contessa Marina Volpi di Misurata e dal marito Vittorio) e, contemporaneamente, un’azienda agricola, con una tenuta che si estende per circa 200 ettari dai margini del borgo di Cavaso San Marco fino alle colline sopra Maser ospitando vigneti (la produzione di Prosecco risale al 1870), oliveti e alberi da frutto. Oltre alle visite a pagamento delle sale e degli spazi esterni, la villa accoglie il pubblico in diverse altre occasioni nel corso dell’anno, con tour tematici nel giardino storico e nella serra, eventi dedicati al territorio e ai prodotti locali (come il formaggio Morlacco) e i concerti serali nel ninfeo.
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