I membri della Protezione Civile libanese e i partecipanti al funerale si radunano attorno alle bare dei tre colleghi uccisi martedì in un attacco israeliano, durante il corteo funebre nella città portuale meridionale di Tiro, in Libano, giovedì 30 aprile 2026. (AP Photo/Hussein Malla) APN

09 maggio 2026

Guerra ultime notizie. Libano, tre bambini morti in raid Israele. Usa: bloccati beni di “agevolatori” di Teheran

Lo scrivono i media libanesi, citando il ministero della Salute di Beirut. L’Iran ha censurato all’Onu le continue azioni militari Usa nello stretto di Hormuz. La bozza di risoluzione Onu proposta dagli Stati Uniti difficilmente potrà evitare il veto di Cina e Russia. Israele attacca villaggi nel sud del Libano. Proposta di pace in stallo, e Trump accusa ancora l’Italia: «Non c’era quando avevamo bisogno»

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9 maggio 2026

Putin: «Nessuno è interessato alla continuazione del conflitto nel Golfo»

«Nessuno è interessato ad una prosecuzione del conflitto» nel Golfo Persico e «un accordo può essere raggiunto». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo che Mosca continua a mantenere contatti con tutte le parti e spera in una soluzione rapida. Il presidente russo ha ribadito che il suo Paese è pronto a prendere in consegna l’uranio altamente arricchito di cui attualmente è in possesso l’Iran.

Il presidente russo Vladimir Putin gesticola mentre parla con i giornalisti al termine dell'incontro con le delegazioni straniere al Cremlino di Mosca, Russia, il 9 maggio 2026. La Russia celebra l'81° anniversario della vittoria sulla Germania nazista e sui suoi alleati nella Seconda guerra mondiale. EPA/MAXIM SHIPENKOV / POOL

9 maggio 2026

Libano: «Tre bambini tra i 7 morti in raid Israele su famiglie sfollati»

Ci sono anche tre bambini, rispettivamente di sei mesi, due e 11 anni, tra i 7 uccisi nel raid israeliano contro un palazzo che ospitava tre famiglie sfollate a Saksakiye (Sidone). Lo scrivono i media libanesi citando il ministero della Salute, che precisa questo sia solo un bilancio preliminare. Almeno 15 i feriti.

9 maggio 2026

Iran, dipartimento Tesoro Usa: misure contro 10 ’agevolatori’, da Cina a Europa

«Oggi, nell’ambito dell’operazione ’Economic fury’, l’ufficio per il controllo dei beni esteri (Ofac) del dipartimento del Tesoro ha preso di mira 10 individui e società, con sede in diverse giurisdizioni in Medio Oriente, Asia ed Europa orientale, che agevolano gli sforzi dell’esercito iraniano per assicurarsi armi e materie prime utilizzate nei droni e nel programma missilistico balistico iraniano della serie Shahed». Lo comunica il dipartimento del Tesoro Usa. L’Ofac continua a «contrastare proattivamente queste reti che cercano di supportare l’acquisizione di armi e materiali da parte dell’Iran’», si legge.

Il dipartimento del Tesoro ’«non si arrende nella sua campagna di Economic fury», ha dichiarato il segretario del Tesoro Scott Bessent .

«Sotto la guida decisa del presidente Trump, continueremo ad agire per garantire la sicurezza dell’America e a colpire individui e aziende stranieri che forniscono armi all’esercito iraniano da utilizzare contro le forze statunitensi», ha aggiunto.

Il dipartimento del Tesoro è inoltre pronto ad agire «contro qualsiasi società straniera che sostenga il commercio illecito con l’Iran, comprese le compagnie aeree , e, se necessario, può imporre sanzioni secondarie agli istituti finanziari stranieri che agevolano le attività dell’Iran, compresi quelli collegati alle raffinerie petrolifere indipendenti “a teiera” della Repubblica Popolare Cinese», si spiega nel comunicato.

«Qualsiasi persona o imbarcazione che agevoli il commercio illecito di petrolio o di altre materie prime, attraverso canali commerciali o finanziari clandestini, rischia di essere soggetta a sanzioni statunitensi. Il Dipartimento del Tesoro si impegnerà con fermezza a contrastare sia i tradizionali schemi di elusione delle sanzioni sia lo sfruttamento delle risorse digitali, continuando al contempo a congelare i fondi sottratti al popolo iraniano’». Nella nota si precisa che, in seguito alla decisione presa, «tutti i beni e gli interessi patrimoniali delle persone designate o bloccate sopra descritte che si trovano negli Stati Uniti o in possesso o sotto il controllo di persone statunitensi sono bloccati e devono essere segnalati all’Ofac».

Inoltre, sono «bloccate anche tutte le entità possedute, direttamente o indirettamente, individualmente o complessivamente, per il 50% o più da una o più persone bloccate. Salvo autorizzazione dell’OFAC o esenzioni, i regolamenti dell’Ofac generalmente vietano tutte le transazioni effettuate da persone statunitensi o all’interno (o in transito) degli Stati Uniti che coinvolgono beni o interessi patrimoniali di persone bloccate».

9 maggio 2026

Siria, presidente incontra a Damasco premier Libano

Il presidente siriano Ahmed al Sharaa ha incontrato il primo ministro libanese Nawaf Salam a Damasco in una visita incentrata su questioni che includono sicurezza, trasporti ed energia.

Un comunicato della presidenza siriana ha sottolineato che i leader hanno discusso del «rafforzamento della cooperazione economica e commerciale e del potenziamento del coordinamento in materia di sicurezza per sostenere la stabilità e affrontare le sfide», oltre agli sviluppi regionali e internazionali.

L’agenzia di stampa statale siriana Sana ha riferito che la visita puntava a «sviluppare la cooperazione congiunta, in particolare nei settori dell’economia, dei trasporti e dell’energia». Le discussioni hanno inoltre riguardato «la necessità di rafforzare i controlli al confine tra Siria e Libano e di prevenire ogni tipo di contrabbando», ha aggiunto Nawaf Salam.

Libano e Siria condividono un confine poroso lungo 330 chilometri, noto per il traffico illegale di persone, armi e merci, soprattutto da parte di Hezbollah.

Le nuove autorità siriane sono ostili al movimento libanese e all’Iran suo sostenitore, e negli ultimi mesi hanno annunciato l’arresto di cellule presumibilmente legate a Hezbollah, mentre il gruppo ha negato di avere una presenza in Siria.

Nawaf Salam ha dichiarato che «non permetteremo che il Libano sia utilizzato come piattaforma per danneggiare qualsiasi dei suoi fratelli arabi, inclusa la Siria»

9 maggio 2026

Usa, respinte 58 navi mercantili da inizio blocco navale

Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha reso noto che, dall’inizio del blocco navale imposto ai porti iraniani il 13 aprile, le forze Usa hanno respinto 58 navi mercantili e ne hanno «messe fuori uso» quattro. «Il blocco navale Usa contro l’Iran continua ad essere applicato pienamente. A oggi le forze del Centcom hanno respinto 58 navi mercantili e ne hanno messe fuori uso 4 dal 13 aprile per impedire alle navi di entrare o uscire dai porti iraniani», ha riferito il Centcom in un post su X.

9 maggio 2026

Guerra in Iran e Medio Oriente, le immagini

Le immagini del conflitto, 9 maggio 2026.

Guerra in Iran e Medio Oriente, 9 maggio

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9 maggio 2026

Flotilla, moglie di Saif Abukeshek esulta per liberazione marito

Sally Issa, moglie di Saif Abukeshek, il cittadino spagnolo di origini palestinesi prelevato dalla Marina Israeliana al largo di Creta e portato in Israele per essere interrogato, annuncia alla folla a Barcellona l’imminente liberazione di suo marito e dell’attivista Thiago Àvila, entrambi detenuti illegalmente.

«Ho appena ricevuto comunicazione da parte del ministro (degli Esteri spagnolo, José Manuel) Albares che Israele rilascerà nelle prossime ore il cittadino spagnolo di origini palestinesi detenuto in Israele», ha annunciato Sally Issa nel video diffuso dalla Global Sumud Flotilla.

Israele rilascerà oggi i due attivisti fermati sulla Flotilla diretta a Gaza, Saif Abukeshek e il brasiliano Thiago Avila, prima di consegnarli alle autorità per l’immigrazione in vista della loro espulsione, come reso noto dai legali di Adalah in un comunicato.

«L’agenzia di intelligence israeliana Shabak ha informato il team legale di Adalah che gli attivisti e leader della Global Sumud Flotilla (GSF), Thiago Avila e Saif Abukeshek, saranno rilasciati dalla detenzione israeliana oggi, sabato 9 maggio 2026», si legge nel comunicato di Adalah. I due «saranno consegnati alle autorità israeliane per l’immigrazione nel corso della giornata e tenuti in custodia in attesa dell’espulsione».

9 maggio 2026

Trump attende la risposta dell’Iran, segnala la missione di Vance in Pakistan

Il presidente americano Donald Trump, in attesa della risposta dall’Iran sulla sua proposta per chiudere la guerra, ha ri-postato su Truth, corredato dalla scritta «Importantissimo. Ecco a che punto si trova la nostra Nazione!!!», un articolo ripreso da justthenews.com sui risultati di un sondaggio secondo cui la maggioranza degli americani ritiene che evitare che l’Iran abbia le armi nucleare sia più importante del finire la guerra. «Mentre il vicepresidente JD Vance si reca in Pakistan per negoziare un accordo per porre fine alla guerra con l’Iran, i sondaggi suggeriscono che l’opinione pubblica privilegia il raggiungimento dei principali obiettivi americani rispetto a una rapida conclusione» del conflitto, si legge nel post. E poi: «Vance si appresta ad avviare i negoziati questo fine settimana, al fianco dell’inviato speciale Steve Witkoff e di Jared Kushner, genero del presidente». Funzionari iraniani hanno fatto sapere ai mediatori che, con ogni probabilità, accetterebbero il memorandum, ma con diverse modifiche. Malgrado gli scambi di fuoco avvenuti in settimana tra Usa e Iran, Trump ha affermato che il cessate il fuoco con Teheran rimane in vigore. Il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz ha subito un brusco rallentamento a causa delle incertezze: secondo i dati di S&P Global Intelligence, da giorni nessuna nave commerciale gestita da compagnie di navigazione registrate attraversa lo stretto. Venerdì sera, tornando alla Casa Bianca, il tycoon non ha risposto alla domanda sull’arrivo di notizie da Teheran, nonostante le avesse segnalate come fossero imminenti.

9 maggio 2026

Usa, sanzionate tre società cinesi per immagini satellitari date all’Iran

Il Dipartimento di Stato americano ha sanzionato tre aziende con sede in Cina per aver fornito immagini satellitari che hanno consentito all’Iran di sferrare attacchi contro le forze statunitensi in Medio Oriente. La mossa giunge a pochi giorni dalla prevista partenza del presidente Donald Trump per Pechino, dove incontrerà il suo omologo cinese Xi Jinping. Le misure, in base a una nota, mirano a ritenere le entità cinesi responsabili del sostegno dato all’Iran, ha dichiarato il segretario di Stato, Marco Rubio. Dai primi attacchi di Usa e Israele del 28 febbraio, la disponibilità di immagini satellitari cinesi relative alla zona del conflitto è salita in modo considerevole, alimentando nell’amministrazione Trump il timore di aiuto a Teheran e ad altri avversari Usa attraverso indicazioni strategiche sul campo di battaglia. Le entità cinesi sanzionate sono la Meentropy Technology (Hangzhou), nota anche come MizarVision, la The Earth Eye e la Chang Guang Satellite Technology. La Chang Guang, inoltre, era già stata sanzionata nel 2023 per la fornitura di immagini satellitari alla Wagner, la compagnia militare privata russa. Il Dipartimento di Stato ha inoltre sanzionato il braccio operativo per l’esportazione del ministero della Difesa e della Logistica delle forze armate iraniane.

9 maggio 2026

Libano, Hezbollah: «Lanciato drone contro soldati in nord Israele»

Hezbollah ha annunciato di aver colpito con un drone il nord di Israele in risposta ai ripetuti attacchi israeliani contro il Libano, nonostante il cessate il fuoco ancora formalmente in vigore tra le due parti. In un comunicato, il movimento sciita libanese ha affermato di aver «preso di mira un gruppo di soldati dell’esercito israeliano nei pressi di Misgav Am» utilizzando un drone, precisando che l’operazione è stata condotta in risposta «alle violazioni del cessate il fuoco da parte del nemico israeliano».

9 maggio 2026

Libano: 11 morti in 3 raid Israele

È di almeno 11 morti in Libano il bilancio di tre attacchi israeliani. Lo riporta il quotidiano libanese L’Orient Le-Jour. Sei persone sono morte e 6 sono rimaste ferite nel bombardamento di un edificio in cui vivevano degli sfollati a Saksakiyé (Sidone); una persona è stata uccisa mentre guidava un’auto colpita da un attacco a Saadiyate, a sud di Beirut; e altre 2 persone sono state uccise in un raid aereo a Habbouch (Nabatieh).

I partecipanti al funerale trasportano la salma di una delle quattro persone uccise in un attacco israeliano, ad Ansariyeh, in Libano, l'8 maggio 2026. REUTERS/Stringer

9 maggio 2026

Coloni forzano palestinesi a riesumare un corpo appena sepolto in Cisgiordania

Alcuni coloni avrebbero forzato gli abitanti di una comunità palestinese in Cisgiordania a esumare la salma di un loro congiunto sepolta poco prima, in un episodio che ha provocato forti tensioni tra le persone coinvolte. Lo riportano media israeliani come Haaretz e Times of Israel. Secondo queste fonti, il fatto è avvenuto ieri a Sa-Nur, nel nord della Cisgiordania, quando alcune persone hanno dato sepoltura al corpo di un uomo in accordo con le forze israeliane, come confermato dall’Idf stessa. A quel punto, sono intervenuti dei coloni dotati di pale, sostenendo che la salma era stata inumata troppo vicino a un loro insediamento. Queste persone hanno iniziato a scavare e poi hanno intimato ai palestinesi presenti di spostare il corpo altrove. Secondo video circolati sui social, il cadavere è stato effettivamente rimosso. «L’Idf condanna ogni tentativo di agire in modo da ledere l’ordine pubblico, lo stato di diritto e la dignità dei vivi e dei morti. Nessuna autorità militare ha dato istruzioni di rimuovere il corpo», afferma una nota dell’esercito israeliano citato da Haaretz. L’agenzia palestinese Wafa riporta che l’accaduto è stato condannato dal capo dell’Ufficio dell’Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani (Ohchr) nei Territori Palestinesi Occupati, Ajith Sunghay. «Questo è sconvolgente ed emblematico della disumanizzazione dei palestinesi che vediamo dispiegarsi in tutto il Territorio Palestinese Occupato. Nessuno viene risparmiato, né i morti né i vivi», ha commentato.

9 maggio 2026

Libano: due attacchi Idf a sud Beirut

Due raid hanno colpito l’area a sud di Beirut, nonostante il cessate il fuoco in vigore da tre settimane tra Israele e il movimento sciita Hezbollah, sostenuto dall’Iran. «Il nemico israeliano ha lanciato due attacchi sull’autostrada di Saadiyat», ha riferito l’agenzia di stampa statale libanese National News Agency, indicando una zona situata a circa 20 chilometri dalla capitale libanese e al di fuori delle tradizionali roccaforti di Hezbollah. Un giornalista dell’Afp presente sul posto ha riferito di aver visto due auto colpite e mezzi di soccorso intervenuti lungo l’autostrada che collega Beirut al sud del Libano. Al momento non sono state rese note informazioni su eventuali vittime né sugli obiettivi dei raid.

9 maggio 2026

Trump: «L’Italia non c’era quando avevamo bisogno»

«L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese». Lo ha detto Donald Trump in un’intervista al Corriere della Sera il giorno dopo il viaggio a Roma del suo segretario di Stato, Marco Rubio. All’osservazione che l’Italia potrebbe fornire dragamine dopo il cessate il fuoco in Iran, Trump ha ripetuto ancora una volta: «L’Italia non c’era quando ne avevamo bisogno».

Il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump rilascia alcune dichiarazioni alla stampa mentre lascia la Casa Bianca per recarsi a Sterling, in Virginia, a Washington, DC, USA, l'8 maggio 2026. EPA/Aaron Schwartz / POOL

9 maggio 2026

Gb invia incrociatore “Dragon” nell’area del Golfo persico

La Gran Bretagna invierà l’incrociatore HMS “Dragon” nella zona del Golfo persico, in vista di un’eventuale operazione congiunta per la messa in sicurezza dello Stretto di Hormuz: lo ha reso noto il Ministero della Difesa di Londra.

«Il preposizionamento della HMS “Dragon” rientra in una pianificazione prudente che garantirà che il Regno Unito sia pronto, nell’ambito di una coalizione multinazionale guidata congiuntamente da Regno Unito e Francia, a mettere in sicurezza lo Stretto, quando le condizioni lo permetteranno», si legge nel comunicato diffuso dal Ministero.

9 maggio 2026

Tra campi profughi e checkpoint israeliani, torna la maratona della Palestina

Corridori palestinesi partecipano alla Maratona della Palestina di 5 chilometri lungo la strada costiera nei pressi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, venerdì 8 maggio 2026. (AP Photo/Abdel Kareem Hana)      Associated Press/ LaPresse Solo Italia e Spagna APN

Ieri, dopo 3 anni di stop dovuti alla guerra di Israele a Gaza, si è corsa la Maratona della Palestina. L’evento è aperto a persone di altre parti del mondo che corrono in solidarietà con i palestinesi. Un altra gara, più breve, si è svolta in contemporanea nella Striscia di Gaza.

9 maggio 2026

Teheran su ferite Khamenei: «Problemi a rotula e schiena, taglio dietro orecchio»

L’Iran ha fornito per la prima volta dettagli pubblici sulle ferite riportate da Mojtaba Khamenei in seguito ai raid aerei che, all’inizio del conflitto, hanno ucciso suo padre, l’allora Guida Suprema Ali Khamenei. Secondo quanto riferito in un video diffuso dall’agenzia Nour, legata al Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano e citato dal Wall Street Journal, un funzionario ha confermato che Khamenei è rimasto ferito, ma si troverebbe in buone condizioni di salute. Nel video, Mazaher Hosseini - indicato come coordinatore delle riunioni governative di alto livello - ha precisato che le ferite alla rotula e alla schiena del figlio della Guida Suprema guariranno rapidamente e che il problema alla schiena si è già risolto. Hosseini ha inoltre aggiunto che Mojtaba Khamenei presenta anche un piccolo taglio dietro l’orecchio, già medicato e non visibile perché coperto dal turbante. Le autorità iraniane sostengono che le sue condizioni siano in miglioramento, mentre fonti statunitensi continuano a descrivere le ferite come gravi.

9 maggio 2026

Nyt, Russia trasferisce forniture a Teheran attraverso Mar Caspio

La Russia starebbe utilizzando il Mar Caspio per trasferire in modo riservato forniture militari e commerciali all’Iran, contribuendo ad aiutare Teheran a eludere la pressione e le sanzioni degli Stati Uniti. Lo riporta il New York Times, secondo cui il bacino è diventato un corridoio strategico per i rifornimenti, mentre l’Iran cerca alternative allo Stretto di Hormuz nel contesto delle continue tensioni con Washington e del blocco navale statunitense. Secondo le fonti citate dal quotidiano, Mosca avrebbe inviato verso l’Iran merci e componenti per droni attraverso il Mar Caspio, contribuendo a ricostituire le capacità militari iraniane dopo le perdite subite nei combattimenti. Funzionari statunitensi riferiscono che tra le forniture figurerebbero anche parti per droni, mentre fonti iraniane segnalano un aumento delle importazioni di beni alimentari come grano, mais e olio di semi attraverso i porti caspici. Il Mar Caspio, accessibile solo ai cinque Paesi rivieraschi e quindi fuori dalla portata militare diretta degli Stati Uniti, viene descritto come una delle rotte più efficaci per aggirare sanzioni e controlli.

9 maggio 2026

Bahrein, arrestate 41 persone affiliate a pasdaran

Il ministero dell’Interno del Bahrein ha dichiarato di aver arrestato 41 persone che, secondo quanto sostiene, fanno parte di un gruppo affiliato alla Guardia Rivoluzionaria iraniana. Ha poi aggiunto che sono in corso indagini per intraprendere ulteriori azioni contro chiunque sia affiliato al gruppo. Il Bahrein è guidato da una monarchia musulmana sunnita ma, come l’Iran, la sua popolazione è in maggioranza sciita. I gruppi per i diritti umani hanno affermato che il regno ha usato la guerra tra l’Iran e gli Stati Uniti come scusa per reprimere il dissenso interno.

9 maggio 2026

Teheran smentisce: «No notizie ufficiali su attacco Usa vicino Hormuz»

Smentita la notizia diffusa da media iraniani e rilanciata dalla Cnn secondo cui risultavano dispersi dopo attacchi attribuiti agli Stati Uniti «contro pescherecci e mercantili iraniani» nel Golfo Persico. A riferire i nuovi sviluppi è la stessa rete americana che aveva rilanciato le notizie da parte iraniana e che precisa come le informazioni su quello che veniva descritto come un presunto attacco di «aerei americani» siano state diffuse dall’agenzia iraniana Mehr citando il governatore di Bandar-e-Lengeh, Fawad Moradzadeh. Lo stesso Moradzadeh, ricostruisce la Cnn, è stato poi citato da un’altra agenzia iraniana, la Tasnim, che ha diffuso la smentita. «Quanto pubblicato da alcuni organi di stampa, che mi citano, è falso e non ci sono dati ufficiali e confermati o informazioni diffuse dalle autorità competenti riguardo un simile attacco», è la dichiarazione riportata dalla Tasnim.

9 maggio 2026

Ong, Israele rilascerà in giornata i due attivisti della Flotilla detenuti

Israele prevede di rilasciare «in giornata» Thiago Avila e Saif Abukeshek, i due attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati in acque internazionali e rimasti in stato di detenzione per oltre una settimana: lo rende noto l’ong israeliana per i diritti umani Adalah. «Saranno consegnati alle autorità per l’immigrazione israeliane più tardi in giornata e rimarranno in custodia in attesa della loro deportazione», afferma un comunicato.

9 maggio 2026

Iran: nazionale ai Mondiali se i Paesi ospitanti accettano le nostre condizioni

La Federazione calcistica iraniana ha dichiarato che la nazionale prenderà parte al Mondiale solo se le condizioni poste dall’Iran saranno accettate Paesi ospitanti, Stati Uniti, Canada e Messico. Secondo la televisione di stato, nel comunicato diffuso dalla federazione di specifica che l’Iran non rinuncerà ai propri ideali, alla propria cultura e alle proprie convinzioni. Teheran ha posto dieci condizioni per la partecipazione alla Coppa del Mondo, tra cui il rilascio di visti per tutti i calciatori e lo staff tecnico, in particolare per coloro che sono stati membri o hanno prestato servizio nelle Guardie Rivoluzionarie, come Mehdi Taremi ed Ehsan Hajisafi; i più elevati protocolli di sicurezza negli aeroporti, negli hotel e lungo le strade che conducono agli stadi; l’obbligo per i tifosi di esporre solo la bandiera ufficiale iraniana, vietando qualsiasi altra bandiera; l’esecuzione dell’inno nazionale iraniano durante le partite; e la limitazione delle domande dei giornalisti a questioni tecniche. Il Canada ha recentemente vietato l’ingresso al presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, a causa dei suoi legami con le Guardie Rivoluzionarie.

9 maggio 2026

Teheran: «Sei dispersi dopo attacco Usa vicino Stretto Hormuz»

L’Iran denuncia attacchi attribuiti alle forze Usa contro «pescherecci e mercantili iraniani» nel Golfo Persico e parla di sei dispersi. Gli attacchi da parte di «aerei americani» hanno colpito nei pressi del porto omanita di Khasab, all’estremità meridionale dello Stretto di Hormuz, secondo quanto afferma il governatore della regione iraniana di Bandar-e-Lengeh, Fawad Moradzadeh, in una notizia rilanciata dalla Cnn. Stando al governatore, diverse persone sono state trasportate in osedale. Ieri il Centcom ha confermato un intervento contro due petroliere battenti bandiera iraniana che stavano cercando di aggirare il blocco navale.

9 maggio 2026

Iran, Baghaei: «Nostra attenzione è sul porre fine alla guerra imposta dagli Usa»

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che la leadership del Paese è concentrata sulla fine definitiva della guerra con gli Stati Uniti e Israele.

9 maggio 2026

Ue: «Profondo allarme per Mohammadi, l’Iran fornisca subito cure mediche»

«L’Unione Europea è profondamente allarmata dalle notizie relative alle gravi condizioni di salute dell’attivista in difesa dei diritti umani e vincitrice del Premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi, attualmente detenuta in Iran. Esortiamo le autorità iraniane ad adottare immediatamente tutte le misure necessarie affinché a Narges Mohammadi vengano finalmente e con urgenza garantite cure mediche adeguate. Ricordiamo che le accuse contro Narges Mohammadi si basano esclusivamente sulla sua legittima e pacifica attività di difesa dei diritti umani e continuiamo a chiedere il suo rilascio immediato e incondizionato».

Lo dichiara un portavoce del Servizio di Azione Esterna dell’Ue. «Chiediamo inoltre alle autorità iraniane di rilasciare tutte le persone arrestate ingiustamente nell’esercizio legittimo della loro libertà di espressione, anche durante le recenti proteste, e di rispettare gli obblighi dell’Iran ai sensi del diritto internazionale, compreso il Patto internazionale sui diritti civili e politici, di cui l’Iran è parte», aggiunge.

9 maggio 2026

Flotilla: appello di “Preti contro il genocidio”: «Liberate i due attivisti»

La rete che raccoglie i preti contro il genocidio a Gaza lancia un appello per la loro liberazione: «Saif Abukeshek e Thiago Ávila, due attivisti rispettivamente di nazionalità spagnola e brasiliana, che partecipavano alla flottiglia di solidarietà con la Palestina promossa dalla Global Sumud Flotilla e salpata dalla costa della Sicilia verso Gaza, sono stati rapiti dall’esercito israeliano su ordine del governo del loro Paese.

Il sequestro è avvenuto in acque internazionali, a circa 1.200 km dalla Striscia di Gaza, in chiara violazione del diritto internazionale. Entrambi sono stati trasferiti in Israele, dove sono stati detenuti e portati davanti a un tribunale che li ha accusati di appartenere o collaborare con gruppi terroristici palestinesi, prolungando la loro detenzione senza garanzie legali. Alcune fonti affermano inoltre che siano stati sottoposti a maltrattamenti e persino a torture». «Nel frattempo mentre Thiago Ávila era trattenuto dalle autorità israeliane dopo l’intercettazione della flottiglia diretta a Gaza, ha ricevuto la notizia della morte di sua madre. Nonostante il lutto, non gli è stata concessa la possibilità di partecipare al funerale o di salutare la propria famiglia. Un fatto che - si sottolinea - aggiunge ulteriore dolore umano a una vicenda già gravissima». «Organizzare, sostenere e partecipare a una flottiglia di questo tipo è un atto umano, coerente con i principi del Vangelo. Anche se questa iniziativa non ha carattere confessionale e non menziona l’identità religiosa dei partecipanti, sentiamo la necessità di difendere i diritti degli attivisti. Di conseguenza, - sottolinea la Rete - denunciamo l’ennesima violazione compiuta dal Governo di Israele, che riteniamo palesemente illegale e antidemocratica. Chiediamo il rilascio immediato dei due ostaggi e chiediamo al Governo italiano la sospensione degli accordi militari con Israele, nonché l’impegno a tutelare la vita degli attivisti imprigionati. Inoltre, incoraggiamo tutti i governi a pretendere che Israele rispetti pienamente il diritto internazionale e cessi le sue attività violente e oppressive contro il popolo palestinese e libanese».

9 maggio 2026

Spedizione multilaterale a Hormuz, nodo tempi per i cacciamine italiani

Una motovedetta solca le acque mentre alcune navi mercantili sono alla fonda nello Stretto di Hormuz, al largo di Bandar Abbas, in Iran APN

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha esortato gli alleati europei ad andare oltre la retorica e ad adottare misure concrete contro l’Iran. Intervenendo venerdì 8 maggio dopo gli incontri a Roma con la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, Rubio ha avvertito che Teheran sta tentando di affermare il proprio controllo sullo strategico Stretto di Hormuz, definendo la mossa «inaccettabile» e una minaccia alla sicurezza globale. Il segretario di stato si è lamentato del mancato aiuto degli alleati, compreso il blocco dello Stretto di Hormuz.

9 maggio 2026

Libano: almeno 4 morti in raid israeliano nel sud del paese

È di almeno 4 morti il bilancio di un raid israeliano sferrato oggi sulla parte meridionale del Libano. L’agenzia di stampa libanese Nna precisa che ad essere colpita è stata un’auto che viaggiava tra Burj Rahal e Aabbasiyyeh. Le Forze di difesa israeliane avevano precedentemente diramato un ordine di evacuazione per i due centri abitati, oltre che per altri 7. L’agenzia libanese riferisce di numerosi altri raid nei pressi di Nabatieh, Kafra, Haris e Mansouri.

9 maggio 2026

Libano: esercito Israele lancia attacchi nel sud

Secondo quanto riportato da Al Jazeera Arabic, i raid aerei israeliani hanno colpito la periferia di Nabatieh, nel sud del Libano. Nel frattempo, droni israeliani hanno colpito le città di al-Mansouri, Burj Rahhal e Nabatieh al-Fawqa.

9 maggio 2026

Crosetto, «non c’è strappo con gli Stati Uniti, rapporto mai incrinato»

“Strappo Italia-Usa? non c’è mai stata preoccupazione. Non ci sono strappi. Ci sono volte in cui le nazioni possono avere idee diverse o dare giudizi diversi sugli avvenimenti. Ma la visione di lungo periodo e l’alleanza, un’alleanza che dura da decenni che si è consolidata, la stessa visione del mondo , quella non può cambiare. Non dipende dai governi, non dipende dalle persone, prosegue il nostro rapporto con gli Stati Uniti che non si è mai incrinato”. Cos’ il ministro della difesa Guido Crosetto, ai microfoni di Sky, a bordo di nave Amerigo Vespucci nel giorno della cerimonia per la partenza del Vespucci per il tour nordamericano. Il ministro ha fatto il punto anche sull’ultimatum nei confronti dell’Iran. “Mi auguro che Hormuz possa riprendere una vita normale. Il comportamento di Teheran avuto negli ultimi decenni, ma anche in questa fase di trattative, è inaccettabile-ha aggiunto Crosetto-. Così come è stato inaccettabile l’attacco a freddo come quello dell’altro giorno . Mi pare che ci sia una parte dell’Iran , soprattutto i Pasdaran, i guardiani della rivoluzione così come vengono chiamati, che hanno intenzione di non finire la guerra ma che il caos aumenti. Ci auguriamo tutti che prevalga all’interno dell’Iran la parte più ragionevole”. “Anche nel momento peggiore-ha concluso il Ministro riferendosi agli italiani ancora presenti nel paese- ci sono persone che non hanno lasciato quei paesi e che sono stati in sicurezza”.

9 maggio 2026

Kamala Harris, «guerra iniziata da Trump è una porcheria»

La guerra statunitense con l’Iran non è “nient’altro che una porcheria”. Lo ha detto l’ex vicepresidente americana Kamala Harris nel corso di un evento dem a Las Vegas. “Quando guardate a questa guerra con l’Iran, che il popolo americano non vuole, che non è stata autorizzata dal Congresso e che non avrebbe dovuto essere iniziata... non è altro che una porcheria!”, ha dichiarato Harris dal palco, incassando gli applausi del pubblico. Dopo aver pronunciato l’espressione volgare, l’ex candidata dem - sconfitta da Donald Trump nel 2024 - ha sorriso e scherzato con i presenti: “Mi avete costretto voi a dirlo!”.

9 maggio 2026

Teheran, 6 dispersi dopo attacchi Usa a petroliere in golfo Oman

Fawad Moradzadeh, governatore di Bandar Lengeh, afferma che sei persone risultano disperse in seguito all’attacco statunitense contro navi iraniane vicino al porto di Khasab, in Oman. L’attacco è avvenuto giovedì 7 maggio e, secondo il governatore di Bandar Lengeh, “navi mercantili e da pesca iraniane” sono state attaccate vicino al porto di Khasab, in Oman. “In questo incidente, sono state prese di mira sei imbarcazioni appartenenti agli abitanti di Bandar-e-Moalem, un distretto nella parte centrale di Bandar-e-Lengeh, con un totale di 20 persone a bordo”, ha affermato Moradzadeh, come riporta Bbc Persian. I feriti sono sei.

9 maggio 2026

Cgia, 29 mld rincari famiglie e imprese tra luce, gas e carburanti

Ammonta a quasi 29 miliardi di euro il conto che famiglie e imprese italiane dovranno sostenere quest’anno per far fronte ai rincari di luce, gas e carburanti per lo shock energetico dovuto alla guerra in Medio Oriente. E’ la stima dell’Ufficio studi della Cgia. La fetta più pesante riguarda benzina e diesel, con 13,6 miliardi di extra costi (+20,4 per cento rispetto al 2015), seguiti da 10,2 miliardi per l’energia elettrica (+12,9 per cento) e 5 miliardi per il gas (+14,6 per cento). A livello territoriale, le famiglie e le imprese più colpite saranno quelle della Lombardia, dove i rincari energetici peseranno per 5,4 miliardi di euro, pari a un aumento del 15,1 per cento rispetto al 2025. Seguono l’Emilia-Romagna con +3 miliardi (+16,1 per cento) e il Veneto con +2,9 miliardi (+15,8 cento). A pagare il conto più salato saranno dunque le regioni più popolose e con la maggiore concentrazione di attività manifatturiere e commerciali, ovvero i principali motori produttivi del Paese.

9 maggio 2026

Libano: Idf emette ordine di evacuazione per nove villaggi nel sud

Le Forze di Difesa israeliane hanno emesso un ordine di evacuazione per nove villaggi nel sud del Libano in vista di raid aerei contro il gruppo terroristico Hezbollah. Agli abitanti di Tayr Debba, Aabbasiyyeh, Burj Rahal, Maaroub, Barish, Arzoun, Jannata, Zrariyeh e Ain Baal è stato ordinato di allontanarsi di almeno un chilometro dai centri abitati. “Alla luce delle violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah, l’IDF è costretta ad agire con la forza contro di essa e non intende causare danni alla popolazione”, ha avvertito il portavoce dell’esercito, il colonnello Avichay Adraee, citato dal Times of Israel.

9 maggio 2026

L’Amministrazione Trump sanziona aziende cinesi legate all’Iran

A pochi giorni dalla visita in Cina del presidente Donald Trump, l’Amministrazione statunitense ha annunciato delle sanzioni nei confronti di aziende cinesi che sarebbero legate all’Iran: è quanto riporta la Cnn. Il Dipartimento di Stato ha infatti sanzionato quattro aziende, tre delle quali con sede in Cina, accusate di aver fornito immagini satellitari che, secondo le autorità, avrebbero consentito agli iraniani di effettuare attacchi contro le forze statunitensi in Medio Oriente.

Il Dipartimento del Tesoro, da parte sua, ha sanzionato altri dieci fra individui e aziende, tra cui diverse con sede in Cina, che avrebbero aiutato Teheran ad assicurarsi armi e materiali necessari per la costruzione di missili balistici e droni.

9 maggio 2026

Libano, attacchi israeliani vicino al confine con la Siria

9 maggio 2026

Teheran, chiazza petrolio a Kharg colpa di navi europee

Un parlamentare iraniano ha respinto le accuse secondo cui Teheran avrebbe scaricato petrolio in mare vicino all’isola di Kharg, dopo che le immagini satellitari hanno mostrato grandi chiazze di petrolio intorno a questo importante snodo per l’esportazione. Jafar Pourkabgani, membro del parlamento in rappresentanza della provincia di Bushehr, ha affermato in un post sul social X che le chiazze di petrolio sono state causate da “residui di petrolio e acque di zavorra di scarto provenienti da petroliere europee” scaricate in mare. Riferendosi poi alle accuse riportate da Fox News secondo cui l’Iran avrebbe rilasciato petrolio perché i serbatoi di stoccaggio erano pieni, ha aggiunto: “Questa affermazione è falsa e fa parte dell’operazione psicologica del nemico”.

9 maggio 2026

Energia, l’esperto: perché il prezzo del gas ad aprile scende nonostante la crisi di Hormuz

Ad aprile, nonostante la crescita dell’inflazione e il blocco dello stretto di Hormuz, il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili è calato del 7,6% rispetto a marzo, attestandosi su 121,05 centesimi per metro cubo. Ad annunciarlo è l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. La flessione è arrivata dopo il netto rialzo del 19,2% registrato a marzo, seguito a un aumento della materia prima del 49,6%.

Per comprendere il motivo per cui i costi del gas si sono abbassati malgrado l’instabilità del contesto internazionale e la difficoltà nell’approvvigionamento, secondo Alessandro Lanza - direttore esecutivo della Fondazione Eni Enrico Mattei e docente di Energy and Environmental Policy alla Luiss - è necessario tenere a mente che i «prezzi pubblicati dall’Arera e quelli del mercato all’ingrosso, come il Ttf, non sono direttamente confrontabili perché rappresentano cose diverse, costruite in modo diverso e riferite a momenti diversi della filiera del gas».

9 maggio 2026

Guterres dopo scontri Hormuz, evitare ulteriore escalation

Il Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres ha espresso preoccupazione per il presunto scontro a fuoco tra Iran e Stati Uniti nello Stretto di Hormuz. “Sottolinea che questo è un momento critico per allentare la tensione ed esorta tutte le parti a esercitare la massima moderazione per evitare un’ulteriore escalation”, ha detto il suo portavoce Stephane Dujarric. Guterres invita tutte le parti ad astenersi da azioni “che potrebbero portare a una nuova escalation o minare gli sforzi diplomatici in corso”, ha aggiunto Dujarric.

9 maggio 2026

Idf, colpiti oltre 85 obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano in 24 ore

L’esercito israeliano afferma di aver colpito oltre 85 obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale nelle ultime 24 ore, tra cui un sito sotterraneo per la produzione di armi nella valle della Bekaa. Lo scrive Times of Israel. Secondo l’esercito, gli obiettivi nel Libano meridionale includevano depositi di armi, lanciarazzi ed edifici utilizzati da Hezbollah per pianificare attacchi. Anche membri del gruppo terroristico che stavano pianificando attacchi contro le truppe di stanza nel Libano meridionale sono stati presi di mira, afferma l’Idf.

9 maggio 2026

Perché il mondo arabo guarda a Cina, Iran e Russia per un ordine regionale

Alcune persone passeggiano nella sede dell'evento con l'Al Wasl Dome, in vista del vertice delle Nazioni Unite sul clima COP28,  a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. (AP Photo/Rafiq Maqbool)

Se persino nel 1945 gli Stati Uniti, all’apice della loro potenza, avevano bisogno di conquistare amici e influenzare persone per costruire l’ordine americano, secondo lo storico Harold James l’America di oggi dovrebbe certamente fare altrettanto.

Invece, Donald Trump ha trasformato gli Stati Uniti da “assicuratore” del mondo in “esattore del pizzo” - per dirla con le parole di Adam Posen, presidente del Peterson Institute - disperdendo così un patrimonio di alleanze costruito in decenni.

9 maggio 2026

Iran all’Onu, «azioni Usa a Hormuz producono conseguenze catastrofiche»

Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, ha avvertito il Consiglio di Sicurezza dell’Onu che “le continue azioni militari statunitensi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz potrebbero produrre conseguenze catastrofiche che si estenderebbero ben oltre la regione e minaccerebbero la pace e la sicurezza internazionali”. Iravani ha rilasciato questa dichiarazione in una lettera indirizzata alle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza, condannando gli attacchi statunitensi contro due petroliere iraniane e altre località lungo le coste iraniane nello Stretto di Hormuz, avvenuti giovedì sera. Secondo Mehr, Iravani ha sottolineato che “l’atto di pirateria statunitense, attraverso l’attacco a navi mercantili e il blocco navale, costituisce una chiara violazione del cessate il fuoco”.

9 maggio 2026

Trump rientra alla Casa Bianca, non risponde a domande su notizie dall’Iran

Il presidente americano Donald Trump è rientrato nella tarda serata di venerdì alla Casa Bianca dopo aver partecipato alla cena del LIV Golf Tournament di Sterling, in Virginia. Sceso dal Marine One, il tycoon, nel resoconto del pool dei giornalisti, ha salutato la stampa e ha alzato il pugno, non rispondendo alle domande urlate se “avesse ricevuto notizie dall’Iran” sul suo piano di pace per chiudere il conflitto. Trump, nel pomeriggio di venerdì, ha detto di aspettarsi “stanotte” una replica iraniana sulla sua ultima proposta per raggiungere un accordo di pace duraturo.

9 maggio 2026

Intelligence Usa, Mojtaba Khamenei cruciale nelle strategie dell’Iran

L’intelligence Usa ritiene che Mojtaba Khamenei, il nuovo leader supremo dell’Iran, stia svolgendo un ruolo cruciale nel definire la strategia bellica, al fianco di alti funzionari di Teheran. Lo riporta la Cnn, in base a diverse fonti a conoscenza del dossier, secondo cui l’esatta portata della sua autorità all’interno di un regime ora frammentato rimane comunque poco chiara. Tuttavia, è probabile che Khamenei stia contribuendo a dirigere la gestione, da parte dell’Iran, dei negoziati con gli Stati Uniti per porre fine al conflitto, malgrado non compaia in pubblico da quando ha riportato gravi ferite durante un attacco che, all’inizio della guerra, ha causato la morte di suo padre Ali Khamenei e di diversi alti vertici militari del Paese, alimentando le speculazioni sul suo stato di salute e sul suo ruolo all’interno della struttura di leadership iraniana. L’amministrazione Trump continua a perseguire una soluzione diplomatica al conflitto, mentre il cessate il fuoco si protrae ormai da oltre un mese: secondo le fonti, l’intelligence Usa valuta che l’Iran stia ancora cercando di riorganizzarsi all’indomani della campagna di bombardamenti americani che ha lasciato intatte significative capacità militari di Teheran, preservando la facoltà del Paese di resistere per ulteriori mesi a un blocco statunitense.

9 maggio 2026

Usa, nuova bozza risoluzione Onu sull’Iran, difficile sostegno Cina e Russia

Washington ha rivisto la bozza della sua risoluzione alle Nazioni Unite che chiede all’Iran di interrompere gli attacchi e la posa di mine nello Stretto di Hormuz, ma sarebbe insufficiente a scongiurare il diritto di veto di Cina e Russia, membri permanenti del Consiglio di sicurezza del Palazzo di Vetro. Una bocciatura formale di Pechino, in particolare, sarebbe di imbarazzo in vista della visita della prossima settimana del tycoon in Cina, dal presidente Xi Jinping, con la guerra all’Iran ancora irrisolta e destinata a essere tra i temi principali in agenda. La bozza aggiornata, hanno riferito i media Usa, ha eliminato la clausola che invoca il Capitolo VII della Carta dell’Onu, che consente al Consiglio d’imporre misure che vanno dalle sanzioni all’azione militare, mantenendo però il linguaggio duro contro Teheran. Malgrado il testo non autorizzi esplicitamente l’uso della forza, non lo esclude e “riafferma il diritto degli Stati membri dell’Onu di difendere le proprie navi da attacchi e minacce, comprese quelle che minano diritti e libertà di navigazione”. Una precedente risoluzione, sostenuta dagli Stati Uniti, che sembrava aprire la strada alla legittimazione di un’azione militare americana contro l’Iran, è fallita ad aprile dopo che Russia e Cina hanno esercitato il diritto di veto.

9 maggio 2026

Tesoro Usa sanziona altri 10 individui e società estere per i legami con l’Iran

Il Dipartimento del Tesoro americano, nell’ambito dell’operazione Economic Fury, ha deciso, attraverso l’Ufficio per il controllo dei beni esteri (Ofac), di sanzionare 10 individui e società con sede in diverse giurisdizioni in Medio Oriente, Asia ed Europa orientale, responsabili di agevolare gli sforzi delle forze armate iraniane negli approvvigionamenti di armamenti, nonché di materie prime impiegabili nei droni della serie Shahed e nel programma missilistico balistico dell’Iran. L’Ofac, si legge in una nota, “continua a smantellare in modo queste reti che cercano”, mentre il Dipartimento di Stato americano sta prendendo di mira 4 entità in relazione alle attività dell’Iran nel settore delle armi convenzionali. “Mentre i leader superstiti dei pasdaran sono intrappolati come topi su una nave che affonda, il Dipartimento del Tesoro prosegue con implacabile determinazione la sua campagna Economic Fury’”, ha commentato il segretario al Tesoro Scott Bessent. “Sotto la leadership decisa del presidente Donald Trump, continueremo ad agire per garantire la sicurezza dell’America e per colpire individui e società straniere che forniscono alle forze armate iraniane armi da impiegare contro le forze statunitensi”, ha aggiunto Bessent.

9 maggio 2026

Trump, «attendo la risposta dell’Iran all’ultima proposta stanotte»

Il presidente americano Donald Trump ha detto di aspettarsi “stanotte” una risposta dall’Iran sulla sua ultima proposta di accordo di pace. Conversando con i media in serata, Trump ha risposto “lo scopriremo molto presto”, replicando alla domanda se l’Iran stia intenzionalmente rallentando il processo dei colloqui per arrivare a una fine definitiva delle ostilità. “Dovrei ricevere una lettera dall’Iran stanotte, quindi vedremo come andrà a finire”, ha osservato il tycoon.

Il presidente Usa ha anche detto che gli Stati uniti potrebbero tornare al “Project Freedom” se le intese in corso non saranno raggiunte. “Andremo per una strada diversa se tutto non sarà firmato e sistemato”, ha detto Trump, alla Casa bianca sotto il suo elicottero. “Potremmo tornare al Project Freedom se le cose non accadranno, ma sarà Project Freedom Plus, cioè Project Freedom più altre cose”.

9 maggio 2026

Guerra Usa Iran: cosa è successo venerdì 8 maggio

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