L’altra Basilicata: laboratori di esperienze, natura e radici autentiche

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San Fele: borgo fra cascate, Santi e cammini

A 872 metri di altitudine, tra i monti Castello e Torretta, San Fele si trova in una posizione che caratterizza fortemente il suo assetto urbano e il paesaggio circostante, segnato dalla presenza diffusa di sorgenti e corsi d’acqua che alimentano un sistema di cascate tra i più rilevanti della Basilicata. Il borgo, noto anche per aver dato i natali a San Giustino de Jacobis (misisonario venerato come “Protettore dei lucani nel mondo” e a cui sono sono dedicate le celebrazioni del 30 e 31 luglio), è salito agli onori della cronaca turistica avendo conquistato il quarto posto nell’edizione 2026 del concorso nazionale “Il Borgo dei Borghi” grazie a una proposta che combina patrimonio naturale, identità storica e servizi orientati a un turismo sostenibile. Le sue origini risalgono al X secolo, quando fu fondato come struttura difensiva in epoca ottoniana e oggi conserva tracce di questa impostazione nei ruderi del castello, situati in posizione panoramica sulla valle di Vitalba. La visita a piedi del centro storico tocca punti di interesse quali la Chiesa di Santa Maria della Quercia, recentemente restaurata, i murales diffusi tra le vie che raccontano visivamente le tradizioni locali, Palazzo Frascella e i resti della fortificazione medievale. Per gli amanti della natura (che possono alloggiare nelle “Stars Box” installate sul Monte Torretta), la principale attrazione è il Parco delle Cascate lungo il torrente Bradano, con i suoi sei salti d’acqua osservabili attraverso percorsi attrezzati, mentre una valida alternativa outdoor è il trekking sugli itinerari di sentieri storici come il Cammino di Guglielmo e la Via del Grano.

Le cascate

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