Azerbaijan tra il Caspio e il Gran Caucaso in cerca di tradizioni millenarie e vulcani di fango

4/7Grandi Viaggi

Yanar Dag e Ateshgah: i custodi del fuoco perenne

Yanardag

Risalendo verso nord nella penisola di Absheron, a breve distanza da Baku, si comprende il motivo per cui l’Azerbaijan viene storicamente chiamato la “Terra del Fuoco”. A Yanar Dag, la “Montagna di Fuoco”, una fiammata naturale lambisce costantemente la base di una collina di arenaria, alimentata dalle sacche di gas sotterranee che filtrano attraverso le fessure della roccia. Questo fenomeno, che non si spegne mai neanche sotto la pioggia o la neve, venne descritto già da Marco Polo durante i suoi viaggi. Poco distante sorge il suggestivo Tempio del Fuoco di Ateshgah, un antico luogo di culto un tempo frequentato da pellegrini induisti e zorastriani, costruito attorno a sorgenti di gas naturale. Il momento migliore per programmare questa escursione è il tardo pomeriggio, per assistere al contrasto tra le fiamme e l’imbrunire.

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