Roma en plein air tra parchi, terrazze, esperienze culturali

7/7Weekend

I laghetti cristallini sotto il Celio

I Laghetti del Claudium al Celio

Nelle viscere del Colle Celio, lasciatisi alle spalle la cinquecentesca Casina Vignola Boccapaduli fatta originariamente erigere tra i chiostri di S. Balbina e di S. Saba, proprio a fianco di quell’Antiquarium Comunale da poco riaperto per ospitare numerosi materiali lapidei, si giunge alla Basilica dei Santi Giovanni e Paolo: è proprio sotto l’attiguo monastero, infatti, che dopo avere indossato il caschetto si può scendere fino a sette metri di profondità e andare a perlustrare la cava artificiale in tufo lionato perforata intorno al V secolo. Già raffigurato da Giovanni Battista Piranesi, questo anfratto collocato laddove era stata predisposta la piattaforma che avrebbe dovuto sostenere il Tempio di Claudio commissionato dalla moglie e prorogabile avvelenatrice (coi funghi) Agrippina - sarebbe stato costruito soltanto da Vespasiano, anziché da Nerone, e in dimensioni assai più ridotte - pullula di sorprese speleologiche. Tra laghetti di falde acquifere dall’acqua cristallina, volte tappezzate di stalattiti, rese brillanti da accumuli di solidi in calcio, sotto un soffitto recante le tracce lasciate dai colpi di piccone, si avanza con l’ausilio delle torce per 500 metri in quello che è stato usato anche come rifugio antiaereo, incontrando il solo e raro ragno-cavalletta. Questa rappresenta una delle esperienze che si possono compiere in compagnia anche di Imago Artis, una squadra di colti e sensibili divulgatori artistici, capaci di portare alla luce capolavori segreti, comprese strade e case celate sotto le abitazioni dell’Aventino.

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