Ferrari Luce: 10 cose da sapere per conoscere tutti i segreti dell’elettrica di Maranello

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Ferrari Luce batteria e autonomia

La batteria della Ferrari Luce è uno degli elementi strutturali del progetto. Il pacco ad alta tensione lavora a 800 volt e ha una capacità lorda di 122 kWh. È composto da 210 celle in serie, organizzate in 15 moduli da 14 celle. La ricarica rapida arriva fino a 350 kW e un’autonomia superiore ai 530 chilometri, con dato di omologazione in corso. La batteria è progettata e costruita a Maranello ed è concepita come elemento integrato della vettura, non come semplice componente collocato nel pianale. La sua posizione, bassa e centrale, contribuisce alla riduzione del baricentro, quantificata in 95 millimetri in meno rispetto a Ferrari Purosangue. Anche il momento d’inerzia d’imbardata è ridotto del 15 per cento rispetto alla stessa Purosangue. Questi dati, in termini di comportamento percepito nei cambi di direzione, si traducono in un effetto equivalente a quello di un’auto che pesa circa 400 chilogrammi in meno rispetto al peso reale. La batteria lavora inoltre insieme alla scocca e al telaio come parte di un sistema strutturale. La gestione termica ha un ruolo centrale. Il sistema è stato progettato da zero e si basa su tre architetture legate a refrigerante, acqua e aria. Il circuito dell’acqua è articolato su diversi livelli di temperatura, per batteria a 800 volt e ausiliari, per inverter, assali e sospensioni attive, e per l’abitacolo. Le griglie attive gestiscono i flussi d’aria verso le masse radianti bilanciando resistenza aerodinamica e consumo elettrico di pompe e compressore. Nei climi rigidi il climatizzatore miscela automaticamente aria esterna e ricircolo per ridurre il consumo degli scambiatori e migliorare l’autonomia. Il software controlla valvole e pompe, gestisce warm up, ricarica rapida, preconditioning di batteria e abitacolo durante la ricarica e anche una funzione di preconditioning immediato da remoto. La rigenerazione contribuisce in modo significativo all’efficienza. Il sistema eCrb sfrutta una batteria capace di assorbire fino a 500 kW e quattro motori che possono rigenerare fino a 0,68 g, valore che copre quasi la totalità delle frenate in uso stradale. Il contributo elettrico alla frenata aumenta del 50% rispetto alle precedenti Ferrari ibride e porta benefici indicati in un aumento dell’autonomia del 20% su strade di montagna e del 5% in situazioni di traffico autostradale.

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