Ferrari Luce: 10 cose da sapere per conoscere tutti i segreti dell’elettrica di Maranello
Ferrari Luce nuovo e-Manettino
Sul volante convivono il Manettino tradizionale a cinque posizioni e l’e-Manettino a tre posizioni. Il primo continua a governare la dinamica di guida, con logiche adattative che tengono conto delle condizioni di aderenza attraverso il Side Slip Control X. Il secondo definisce potenza, curva di coppia, tipo di trazione e prestazioni massime. Sono previste tre modalità. In Range la potenza è limitata a 320 kW, il funzionamento è prevalentemente a trazione posteriore, la velocità massima è di 260 chilometri orari e vengono adottate strategie dedicate per massimizzare l’efficienza senza compromettere fluidità e dinamismo. In Tour la potenza sale a 460 kW, la trazione integrale è sempre attiva e la velocità massima resta a 260 chilometri orari. È una modalità pensata per una risposta più costante al variare dell’energia residua. In Performance la potenza raggiungibile è pari a 725 kW, la trazione integrale è permanente e si arriva alla velocità massima di 310 chilometri orari.L’e-Manettino dialoga con la Vehicle Control Unit, che coordina powertrain e dinamica aggiornando i target di attuazione 200 volte al secondo. In Range la Vcu attiva logiche di efficienza come l’alternanza di trazione ad alta frequenza tra ruota posteriore destra e sinistra, l’Inverter Standby e la disconnessione fisica dell’assale anteriore quando non è necessario. Il consumo si riduce di circa il 15 per cento a parità di fluidità di marcia. In Performance entra in gioco il Power Deployment Control, che modella preventivamente la potenza in funzione dello stress elettrico e termico della batteria, avvicinando la potenza sostenibile a quella di picco e mantenendo regolare la risposta anche nell’uso ripetuto. Le palette al volante completano il quadro. La destra consente di aumentare il livello di potenza disponibile, la sinistra regola il freno motore e la rigenerazione. Il sistema non simula un cambio di rapporti. Definisce invece un linguaggio della coppia, costruendo una progressione gestita dal pilota. In ingresso curva si può scegliere il livello di coppia negativa, in uscita si può modulare la disponibilità di potenza in funzione di grip e raggio.

