Ferrari Luce: 10 cose da sapere per conoscere tutti i segreti dell’elettrica di Maranello

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Ferrari Luce suono

Il suono della Ferrari Luce è stato trattato come uno dei temi più delicati del progetto. In una Ferrari elettrica manca la sorgente di riferimento del motore termico e il rischio è duplice. Da una parte costruire un suono artificiale, dall’altra accettare un silenzio che riduca il dialogo tra vettura e pilota. Ferrari ha scelto una terza strada, almeno nelle intenzioni dichiarate. Il sound deve essere autentico e funzionale, cioè derivato dalla meccanica reale e utile alla guida. Il sistema non genera quindi un timbro sintetico, ma preleva il suono alla sorgente. Un accelerometro di precisione installato nella scatola dell’assale posteriore capta in tempo reale vibrazioni e texture metalliche prodotte da organi rotanti, ingranaggi e macchine elettriche. Il segnale viene poi filtrato, equalizzato e amplificato attraverso un sistema sviluppato e brevettato da Ferrari. Il paragone usato da Ferrari è quello della chitarra elettrica, dove la vibrazione esiste fisicamente e viene resa udibile attraverso amplificazione e trattamento del segnale. L’elaborazione amplifica le componenti considerate nobili e attenua quelle meno gradevoli. Il risultato dichiarato è un suono vivo, con micro variazioni continue, legate alla natura analogica della sorgente. Ferrari sottolinea che il timbro resta distinto da quello di un motore a combustione interna, ma mantiene una struttura armonica riconducibile alla fisica delle macchine rotanti.L’amplificazione non è sempre presente con la stessa intensità. Diventa più espressiva in Performance, quando il riscontro sonoro serve a rafforzare il dialogo tra pilota e vettura. In Range prevale il comfort del silenzio. In Tour è possibile avere una guida sportiva con sound spento, continuando però a usare il Torque Shift Management e le palette.L’emissione del suono avviene su due livelli. Un livello esterno genera un fronte d’onda naturale, ripartito in proporzione alla coppia erogata tra anteriore e posteriore. Un secondo livello interno aggiunge dettaglio e sfumature ad alta fedeltà. La vettura resta così percepibile all’esterno in arrivo e al passaggio, mentre l’abitacolo riceve un segnale coerente con l’azione di guida.Il tema acustico comprende anche il comfort a bordo. L’assenza del motore termico elimina molte sorgenti di mascheramento, quindi rumori di rotolamento, aerodinamica, assali e vibrazioni diventano più evidenti. Ferrari interviene con supporti a doppio stadio per gli assali, strategie di cancellazione selettiva del rumore elettromagnetico, cristalli ottimizzati e distribuzione mirata degli insonorizzanti. Il risultato dichiarato è la Ferrari più confortevole di sempre, senza rinunciare alle caratteristiche dinamiche del marchio.

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