Ferrari Luce: 10 cose da sapere per conoscere tutti i segreti dell’elettrica di Maranello

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Ferrari Luce sospensioni

Le sospensioni della Ferrari Luce sono uno dei punti centrali del progetto, perché lavorano insieme ai motori elettrici, allo sterzo, alla rigenerazione e al software di controllo. La vettura utilizza quattro sospensioni attive elettricamente attuate, derivate dall’esperienza di Purosangue e F80 ed evolute per sfruttare la maggiore libertà offerta dall’architettura elettrica. Ogni ruota è gestita su più livelli. C’è un attuatore per trazione e rigenerazione, uno per l’angolo di sterzata e uno per il movimento verticale. In pratica, la dinamica della vettura non dipende solo dalla rotazione del volante o dalla coppia inviata ai motori, ma da un coordinamento continuo tra torque vectoring, assetto, impronta a terra e risposta delle ruote. La sospensione anteriore è semi virtuale e utilizza il braccio inferiore sdoppiato per posizionare l’asse di sterzo virtuale vicino al centro ruota. Questo riduce la sensibilità dello sterzo alle asperità e ai picchi di coppia trasmessi alle ruote, attenua le reazioni durante la frenata e mantiene più pulito il contatto a terra. Il rapporto dello sterzo è più diretto del 13 per cento rispetto ad applicazioni precedenti, in modo da sostenere l’agilità della vettura senza rendere brusca la lettura dell’ingresso curva. Gli ammortizzatori attivi utilizzano una vite a ricircolo di sfere interna. Il passo aumentato del 20 per cento migliora la capacità di assorbire e controllare gli impatti verticali, riducendo la forza inerziale trasmessa al telaio nell’urto della ruota. Gli ammortizzatori pesano 2 chilogrammi in meno rispetto alle precedenti applicazioni e integrano una termocoppia per monitorare la temperatura dell’olio e normalizzare la risposta a freddo. Le sospensioni non servono solo al comfort e all’handling. Contribuiscono anche all’efficienza aerodinamica abbassando la vettura di 10 millimetri all’anteriore quando conviene. Possono inoltre recuperare energia sfruttando il moto relativo tra ruota e telaio. Il sistema lavora insieme alle ruote posteriori sterzanti indipendenti, al Passo Corto Virtuale 3.0, all’ABS Evo e al Side Slip Control X. La riduzione del rumore e delle vibrazioni passa anche da qui. Il primo sottotelaio elasticizzato della storia di Maranello, la modellazione tra telaio, sottotelaio e batteria sotto pianale e il mass damper integrato nel volante sono elementi pensati per filtrare le vibrazioni senza togliere precisione.

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